Sassuolo in campo oggi alle 18,45 a Milano contro l’Inter

Neroverdi in emergenza, ma De Zerbi ci crede: «Ce la giocheremo anche senza i nazionali»

Il focolaio nato all’interno della Nazionale italiana continua ad allargarsi e, ora dopo ora, nomi nuovi di giocatori e personale dello staff si iscrivono all’elenco dei contagiati. Alla luce della situazione sanitaria preoccupante legata agli Azzurri, la scelta presa dal Sassuolo acquista ancora più valore, a dispetto di quelli che criticavano l’eccessiva precauzione. La linea neroverde, dunque, rimane fissa e, nella consueta conferenza stampa pre-match, mister De Zerbi la ribadisce anche in vista dell’Inter: “Noi abbiamo fatto una scelta punto e basta, senza sapere se altri si potessero allineare alla nostra posizione oppure noi; noi abbiamo considerato tutto, non solo il calcio, ma soprattutto quello che da oltre un anno sta accadendo attorno a noi. Contro l’Inter, dunque, continueremo su questa linea, infatti rimarranno ancora fuori Locatelli, Ferrari e Muldur, che rientreranno solo quando saranno passati i giorni necessari per poterli reintegrare al gruppo squadra; questi tre giocatori sono sempre negativi ai tamponi e, quindi, formalmente potrebbero giocare, ma abbiamo preso una decisione e la portiamo avanti con coerenza”.

A livello numerico, la situazione d’emergenza prosegue, ma la prova offerta contro la Roma e anche la posizione in classifica forniscono ampie rassicurazioni: “Rispetto alla gara contro la Roma, non recuperiamo nessuno, staranno infatti ancora fuori i vari Bourabia, Caputo, Defrel, Berardi, Ayhan. Quelli che hanno giocato contro la Roma hanno fatto bene e sono tutti in forma, magari potremmo cambiare qualche posizione o interprete, visto che ci sono anche altri a disposizione: Kyriakopoulos, Haraslin, Magnanelli, Peluso e qualche altro giovanissimo sono tutti nella mia testa. Sia contro il Napoli all’andata che contro la Roma al ritorno ci sono mancati tanti giocatori, quindi sono state gare simili, soprattutto nel nostro atteggiamento: nella difficoltà, la squadra ha dimostrato di saper dare qualcosa in più, soprattutto a livello di anima e di spirito e, quando accade ciò, si riescono a fare prestazioni migliori”.


Il pensiero dell’allenatore va, poi, all’avversario di oggi, per battere il quale servirebbe una grande impresa: “L’Inter è prima in classifica con merito, ma noi cercheremo di essere noi stessi fino in fondo anche a Milano; l’Inter non ha punti deboli, ma nel calcio conta tutto, bisogna sapersi difendere bene e anche sapere attaccare bene e noi dobbiamo essere bravi a trovare il giusto equilibrio nel difendere attaccando e viceversa, visto che tutte le fasi sono correlate. Rispetto all’andata, cercheremo di fare qualcosa di diverso, visto che alcune difficoltà le avevamo incontrate, soprattutto in occasione delle loro prime due reti, che avevano incanalato la gara e che erano arrivate in buona misura su nostre disattenzioni”.

Per la classifica, il concetto rimane lo stesso: “Adesso non serve mettere obiettivi: il nostro obiettivo è la partita contro l’Inter, noi dobbiamo provare a fare bene. Anche in uno stadio importante, anche contro i primi in classifica, andiamo per fare una grande partita: questo è lo spirito migliore per riuscire a conquistare punti”.—

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