Modena, il quarto posto sicuro ma ora serve lo sprint finale

La sconfitta della Triestina tranquillizza i gialli che devono cercare di diventare i migliori dei tre gironi. Domenica il Fano che si esalta con le grandi  

Marco Costanzini

Blindare il quarto posto era la missione del Modena, evitando di mettere in discussione anche quel piazzamento dopo non essere stato in grado di reggere il ritmo delle prime tre della classe. E la missione, alla luce dei recuperi giocati ieri, è sempre più vicina ad essere portata a termine con successo. La Triestina, prima inseguitrice dei canarini, non è riuscita a ripetersi dopo l’exploit con la capolista Padova ed è caduta in casa della sempre più disperata – societariamente parlando – Sambenedettese. Il vantaggio degli uomini di Mignani sul quinto posto è rimasto dunque immutato a parità di gare: 6 sono i punti in più rispetto ai rossoalabardati di Pillon, che però vantano gli scontri diretti a favore, 7 quelli sulla FeralpiSalò, 8 sul Matelica e 10 su Sambenedettese e Cesena, quest’ultima fermata sul 2-2 ieri dal fanalino di coda Ravenna. Arrivare quarti permetterebbe di saltare il primo turno dei playoff, quello in cui si sfideranno in tre gare secche le squadre che si sono piazzate dal quinto al decimo posto. I canarini ora dovranno moltiplicare gli sforzi per provare a fare un ulteriore salto, guadagnandosi la palma di miglior quarta classificata dei tre gironi: questo, infatti, significherebbe accedere direttamente alla fase nazionale dei playoff, entrando in scena dopo le due gare secche degli spareggi a gironi. Il Modena è in gioco e ha le carte per poter centrare anche questa missione, nonostante a quattro giornate dal termine debba inseguire: la miglior quarta è attualmente il Catanzaro, che in classifica ha due punti in meno dei canarini (58 contro 60) ma che essendo inserita in un girone “zoppo” per l’esclusione del Trapani deve moltiplicare il proprio bottino per il coefficiente 1,05555556 indicato dalla Lega Pro (il totale è 61,22 punti). Il Renate, tornato al successo nel recupero di ieri con la Pergolettese, è invece la quarta forza del girone A con 58 punti, dunque la peggior quarta al momento. Nel gioco dei calcoli restano comunque quattro giornate da giocare sul campo, a partire da quella in programma alle 15 di domenica a Fano. Una trasferta tutt’altro che semplice, come invece la classifica potrebbe suggerire, e non solo per il rendimento disastroso del Modena lontano dal Braglia in questo girone di ritorno. Il Fano, rigenerato dalla cura Tacchinardi e reduce dal successo pesantissimo in casa della FeralpiSalò, è stato l’autentica bestia nera delle big: nessuna tra Padova, Perugia e Sudtirol è riuscita a passare al “Mancini”, addirittura veneti e umbri nemmeno in casa sono andati oltre il pareggio. Un bel banco di prova per cercare di risvegliarsi in trasferta, inseguendo il miglior quarto posto finale. —


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