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Il Sassuolo scopre le carte, De Zerbi adesso deve fare la sua scelta

Il mister sul suo futuro: "Devo capire se sia giusto proseguire insieme, il gruppo sarebbe da rinfrescare per tenere alte le motivazioni"

Se Shakespeare fosse ancora al mondo e scrivesse di calcio, il suo “essere o non essere, questo è il dilemma”, si trasformerebbe in “De Zerbi va o De Zerbi resta, questo è il dilemma”. E questo è stato anche uno dei temi trattati dallo stesso allenatore neroverde in una lunga intervista rilasciata a Sportitalia martedì sera: «Sono un privilegiato ad allenare il Sassuolo e farlo mi rende felice, ma sono tante le cose che si devono incastrare affinché io possa ripartire da qui nella prossima stagione».

Su quali siano gli aspetti da valutare col club, De Zerbi ha dato qualche indizio: «Questo Sassuolo è una creatura nata tre anni fa e cresciuta nel tempo. Essere stabilmente all'ottavo posto vuol dire aver raggiunto il massimo. Per ricominciare bisogna essere avvelenati, avere motivazioni e, affinché questo sia possibile, la rosa andrebbe rinfrescata, anche a costo di lottare per obiettivi diversi nel campionato che verrà».


Ora resta da capire cosa si intenda per “rinfrescare”, perché il calciomercato estivo non sarà facile, i soldi sono pochi e la bottega neroverde è sempre stata cara, i giocatori non sono mai stati svenduti, piuttosto sono stati trattenuti un anno in più. E per acquistare, si deve necessariamente vendere, al giusto prezzo. Bella gatta da pelare per Carnevali che, per trattenere il mister bresciano, dovrebbe piazzare i gioielli cresciuti e migliorati dallo stesso De Zerbi, vedi Locatelli, tanto per fare un nome, e insieme a lui scovare nuovi talenti da plasmare, magari insieme ai tanti giovani in prestito che si stanno facendo valere in giro per l'Italia (Frattesi e Scamacca, ad esempio). Sempre che, nel frattempo, qualcuno in Serie A o in qualche altro campionato non faccia colpo sul tecnico neroverde: «Non nascondo che mi piacerebbe anche andare all'estero, da calciatore ho avuto esperienze fuori dall'Italia che mi hanno fatto crescere e non vorrei arrivarci da allenatore a fine carriera – le parole di De Zerbi - ma prima di lasciare questo club di mia volontà deve succedere qualcosa. Sicuramente il giorno in cui andrò via, avrò più rammarico per quello che non è stato fatto che felicità per gli obiettivi raggiunti in questi tre anni, e parlo anche di obiettivi di mercato, non solo di calcio giocato. Metto il Sassuolo davanti a tutti, ma vedremo insieme se sia giusto proseguire, ho già iniziato a parlarne con Carnevali». —