Calcio giovanile: la Figc ci va piano, invece Uisp e Csi sono pronte a far ripartire l’attività

La febbre dalla ripartenza che sta coinvolgendo tutti i settori della società cresce di giorno in giorno nonostante la pandemia continui a presentare il conto di nuovi contagi e vittime.

Dal 26 ci sarà un consistente ritorno alle attività e anche lo sport non vede l’ora di rimettersi in moto anche a livello dilettantistico e amatoriale.


La Federcalcio, già domenica scorsa, ha fatto ripaetire il campionato di Eeccellen za, ma il comitato regionale e anche quello provinciale della Figc restano molto cauti di fronte all’idea di far ripartire campionati in realtà mai iniziati soprattutto a livello giovanile.

La cautela, da parte del presidente Simone Alberici e del nuovo governo regionale Figc, è massima e si esclude che ci possano essere riprese almeno in termini di campionati.

Si pensa piuttosto a eventi o tornei da organizzare semmai più avanti anche con il conforto dei numeri sulla pandemia se il Covid, anche per l’effetto della campagna vaccinale, dovesse allentare la presa.

Ripartiranno anche attività delle palestre, degli allenamenti collettivi nelle diverse discipline, ma sempre all’insegna del buonsenso e dei protocolli da rispettare.

Hanno invece voglia di accelerare gli enti di promozione sportiva: Uisp e Centro Sportivo Italiano, infatti, sarebbero pronte a far scattare anche l’attività agonistica subito dopo il 26 organizzando i rispettivi campionati di calcio a 11, a 7 e a cinque e anche quelli giovanili tanto che sarebbero già in fase di allestimento anche i calendari dei tornei che dovrebbero essere ufficializzati a breve con la ripartenza immediata anche sul campo. —