Il Sassuolo batte la Samp e mette nel mirino l'Europa

Decide una rovesciata di Berardi al 69'. Decisivo l'ingresso di Boga

REGGIO. Il Sassuolo mette la quarta e mette nel mirino l’Europa. La squadra di De Zerbi regola di misura la Sampdoria al Mapei Stadium (1-0) e conferma il magic moment. A decidere è la rovesciata di Berardi nella ripresa, dopo una prima frazione non brillante da parte dei padroni di casa che crescono d’intensità dopo l’intervallo. Il successo, come detto il quarto consecutivo, è meritato e permette ai neroverdi di blindare l’ottavo posto, issandosi a +10 dai blucerchiati. Ma De Zerbi può anche buttare un occhio in alto: la Roma è distante tre lunghezze. Sampdoria sfortunata nel primo tempo per il palo centrato da Jankto. Il Sassuolo si presenta alla sfida senza lo squalificato Djuricic e gli infortunati Caputo e Raspadori: Berardi e Defrel formano il tandem offensivo, Boga parte dalla panchina. Il tecnico neroverde scatta con la difesa a tre. Ranieri, privo di Quagliarella, Torregrossa e Ramirez, si affida alla coppia Gabbiadini-Keita Baldé. C’è subito lavoro per Audero, attento sul tentativo di Berardi sugli sviluppi di un angolo. È il Sassuolo a impossessarsi della manovra, i doriani restano sottocoperta e pronti ad agguati in ripartenza. Ed è proprio la formazione di Ranieri a sfiorare il vantaggio: Gabbiadini addomestica il lancio di Candreva, il destro di prima intenzione di Keita diventa un assist per Jankto che in scivolata centra il palo. Ancora Samp pericolosa con una sponda aerea di Colley, Chiriches salva sulla linea a Consigli battuto. Risposta dei neroverdi con una conclusione di Traoré che manca lo specchio di un nulla. L’ivoriano successivamente insacca, ma è in posizione di fuorigioco: il Var conferma. La Samp si difende con ordine, ai padroni di casa manca il guizzo in avanti. De Zerbi nella ripresa passa alla difesa a quattro e getta nella mischia Boga per Marlon: mossa più che azzeccata. La Samp non sfrutta una buona chance, con Damsgaard che al limite cerca l’appoggio per Gabbiadini: Ferrari disinnesca. Poi è Berardi a caricare il mancino dopo una respinta corta della difesa: Yoshida si oppone in corner. La squadra di De Zerbi insiste, Audero sventa la girata di Chiriches. Quindi è Boga a tentare lo spunto in velocità: il portiere blucerchiato c’è. Prova ad alleggerire la pressione Keita, ma senza successo. A sbloccare il risultato è il solito Berardi: Colley sbaglia il rinvio sul traversone di Locatelli, la palla arriva al capitano neroverde che si coordina e in rovesciata da due passi non sbaglia (69’). Il Sassuolo non si accontenta, ancora Boga va in cerca di gloria liberando il destro dal limite, ma la conclusione è troppo centrale. Il forcing doriano non muta il destino della gara: i padroni di casa gestiscono senza vere sofferenze. Nel finale giallo in area emiliana per un sospetto tocco di braccio di Ferrari: l’arbitro Gariglio, al debutto, giudica regolare, il silent check gli dà ragione.