Sassuolo stasera all’assalto della Sampdoria

I neroverdi in campo al Mapei Stadium alle 20,45: caccia a tre punti fondamentali nella rincorsa all’Europa

I neroverdi, reduci da tre vittorie di fila, si preparano ad ospitare la Sampdoria al Mapei Stadium nel match delle 20.45: «Questo è il periodo in cui il Sassuolo ha dimostrato di essere più maturo, dove riesce a leggere meglio i momenti della gara – spiega Roberto De Zerbi - A Milano nel primo tempo abbiamo sofferto la qualità del Milan e anche dal punto di vista tattico ci hanno messo in difficoltà. Ho impiegato troppo tempo a fare delle modifiche e abbiamo sofferto, pur creando occasioni da gol con Boga e Berardi. Dopo sono venuti fuori l'aspetto fisico, perché abbiamo chiuso la partita in crescendo, e poi le conoscenze, lo spirito, e abbiamo credo vinto meritatamente contro la squadra che è seconda in classifica». A San Siro ha trovato conferma l'ottimo rendimento della squadra lontano da casa: «La differenza di punti tra casa e trasferta credo sia un po' una casualità perché in casa a volte abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo, ma al tempo stesso questa è la dimostrazione che ce la giochiamo dappertutto, andiamo per fare la partita sempre. Abbiamo vinto con Milan e Napoli in trasferta ma abbiamo fatto buonissime partite in casa di Inter, Juve, Lazio e Roma. È la prova che c'è coerenza nella mentalità, nella voglia di giocarsi la partita sempre e comunque, andando anche a rischiare di perdere ogni tanto. Dal mio punto di vista non c'è modo di vincere sempre, c'è il tuo stile, il modo in cui vuoi essere e non è detto che mantenendo fede a questo tu possa sempre vincere». L'avversario di stasera è ostico: «Ci aspetta una partita difficile, come le altre del resto. La Sampdoria è aggressiva, ha coraggio, ha giocatori di qualità, non solo Quagliarella, che è immortale.

Ci sono Gabbiadini, Keita, Ramirez, Verre, Candreva, tutti elementi che sulla trequarti cambiano le partite, e poi ha solidità dietro e in mezzo al campo. È una squadra molto organizzata. Per noi è una gara importante perché vincendo non dico che chiuderemmo il discorso ottavo posto, al quale teniamo tantissimo, però daremmo continuità e, fin quando ci sarà la speranza di poter andare a prendere la settima in classifica, noi spingeremo fino in fondo». Il sogno è ancora possibile quindi: «Nel calcio di impossibile non c'è niente, c'è stato qualche dubbio la settimana scorsa che ci fosse qualcosa di possibile e impossibile, ma questa eventualità è stata subito eliminata. È chiaro che è difficile perché mancano sei partite e abbiamo sei punti dalla Roma, che è una squadra forte, ma sogniamo finché si può, ce la giocheremo fino a quando la matematica non dirà che non c'è più speranza». De Zerbi deve fare i conti con assenze importanti: «Caputo non ci sarà, così come Djuricic che è squalificato, e Haraslin, perché è nato suo figlio. Raspadori ha avuto un problema e non so se se riusciamo a recuperarlo, quindi c'è da stringere un po' i denti, bisogna cercare soluzioni alternative sia tattiche sia negli uomini, a partire dall'inizio, ma soprattutto a partita in corso, perché nelle ultime due gare hanno spostato gli equilibri quelli che sono subentrati». —


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