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Sassuolo, bilancio in rosso. Non succedeva da 4 anni

Il club paga l'emergenza Covid facendo registrare una perdita di 1,8 milioni nell’esercizio al 31 dicembre 2020. Sono diminuiti i debiti ma, di poco, anche le plusvalenze e l’introito dai diritti tv 

Il Covid ha pesato anche sul bilancio del Sassuolo, anche se in modo molto meno accentuato rispetto a tanti altri club che in classifica sono davanti ai neroverdi ma nemmeno di così tanto. Dopo quattro anni di bilanci consecutivi in utile, infatti, il Sassuolo ha chiuso l’annualità 2020 con un rosso, tenue, ovvero con una perdita di 1,8 milioni di euro, che fa seguito all’utile di un milione nel 2019. Il fatturato del Sassuolo è di 121,2 milioni di euro, con un calo di oltre 6 milioni rispetto ai 127,5 milioni del 2019, soprattutto a causa della sostanziale assenza dei ricavi dal botteghino, ma anche per il calo dei diritti televisivi (passati da 39,8 a 37,5 milioni) così come le plusvalenze (da 43,3 milioni del 2019 ai 39,3 del 2020), mentre dal calciomercato ci sono 4,4 milioni di prestiti, un po’ meno rispetto ai 5,8 dell’anno precedente. Le cessioni più importanti, nell’ottica delle plusvalenze, sono quelle di Stefano Sensi all’Inter, per 25 milioni di euro con ben 23,6 milioni di plusvalenza, al secondo posto c’è quella di Alfred Duncan alla Fiorentina per 13 milioni, con 11,6 di plusvalenza, meno significative le cessioni di Tripaldelli e Magnani. Mapei continua a garantire 23 milioni tra sponsorizzazioni e ricavi pubblicitari: 18 milioni sono quelli per la sponsorizzazione e 5 milioni come proventi pubblicitari, una cifra che è pari a poco meno del 20% del fatturato complessivo, mentre lo sponsor tecnico Kappa (ora sostituito da Puma) ha garantito 440mila euro di ricavi nel 2020. Venendo agli acquisti, nel 2020 il Sassuolo ha speso una cifra importante, 36 milioni di euro: gli affari più costosi sono stati quelli di Boga dal Chelsea (alla fine il franco ivoriano è costato 10 milioni di euro per togliere il diritto di recompra degli inglesi), stessa cifra investita nei confronti della Roma per acquisire Gregoire Defrel, mentre 4 milioni sono stati spesi per Romagna al Cagliari, 3,5 per Toljan al Borussia Dortmund e mezzo milione all’Asteras Tripolis per Kyriakopoulos, mentre tra le curiosità ci sono 750mila euro di premio di rendimento di Caputo per l’Empoli e 800mila per Muldur al Rapid Vienna, 1,7 al Lechia Gdansk per Haraslin e 500mila di Chiriches al Napoli e 250mila per Obiang al West Ham. Al di là degli acquisti (che hanno fatto aumentare gli ammortamenti, che è passata da 30,3 a 37,7 milioni di euro nel corso dell’anno 2020), i costi per il personale sono rimasti sostanzialmente in linea, con un leggero aumento da 54,3 a 54,5 milioni di euro in un anno, con un segno più del 14% delle retribuzioni dei tesserati (passati da 43,4 a 46 milioni di euro). Secondo Calcio e Finanza la società neroverde ha calato però anche i debiti: al 31 dicembre 2020 erano di 202 milioni, di cui 95 nei confronti della stessa Mapei, in calo rispetto ai 217 milioni rispetto al 2019. —