Serie C Il Modena ha trovato un amuleto, è la promozione in B del Como

Dodici salti di categoria nella storia del club canarino, ben sei conquistati  in compagnia dei lariani. Romano Sghedoni spera che la storia si ripeta 

Claudio Romiti

Modena e Como gemelli diversi. Due club calcistici diversi per tanti aspetti, che però incredibilmente si rivelano simili per altri e spesso addirittura gemelli quando si tratta di salire di categoria. Se non fosse che il club lombardo, fresco vincitore del Girone A della C, è sorto nel 1907 e quello gialloblù nel 1912, sembrerebbe una di quelle storie di coppie di gemelli separati alla nascita, ma che ogni tanto si ritrovano, per perdersi nuovamente e per riallinearsi ancora dopo un po’ di anni. Nella sua storia il Modena ha 11 promozioni e un ripescaggio, quello dalla Serie D, che, essendo arrivato dopo la vittoria nei play off quindi soprattutto per meriti sportivi, si può assimilare a una promozione. Ebbene, la metà di queste salite in categoria superiore sono avvenute parallelamente ad altrettante del Como. Il virtuoso gemellaggio era iniziato nella stagione 1937/’38: Modena primo in Serie B a pari merito con Novara e Alessandria e spareggio a tre che manda in Serie A i gialli (3-0 all’Alessandria) e il Novara (3-2 contro i grigi), e Como che è promosso dalla Prima Divisione Lombarda alla Serie C. Doppio exploit anche nel 1974/’75, che vede i gialli alla fine spuntarla nel duello infinito col Rimini e tornare in Serie B, mentre i lariani, grazie al secondo posto tra i cadetti, salgono in A. Cinque anni dopo la storia si ripete. Stagione 1979/’80, il Modena, con Bruno Pace in panchina, e i vari Corallo, Mazzeni, Guidazzi, Maestroni, Cuoghi, Vernacchia in campo, finisce primo con un punto su Trento e Padova, vincendo il campionato di C2. Il Como di Pippo Marchioro trionfa tra i cadetti, davanti a Pistoiese e Brescia, e torna in Serie A. Stanche di questi parallelismi a distanza in categorie diverse, all’inizio del nuovo millennio le due squadre hanno deciso di andare a braccetto. Che bello, allora, i gemelli diversi che si ritrovano? Sì e no. Il detto è noto: parenti serpenti. Oppure: fratelli (quindi anche gemelli) coltelli. Infatti per tutto il torneo di C1 2000/’01 va in scena il duello, senza esclusione di colpi (e non è una frase fatta!), tra il Como di Preziosi e la Longobarda, che alla fine prevale grazie al ‘Ginestra Day’ di Brescello e sale in B. Dove arrivano però anche i lariani grazie al successo nei play off. E dove l’anno dopo la sfida (sempre parenti serpenti) riprende da subito. Conquistata la certezza aritmetica della promozione in A (0-0 a Genova) i gialli lasciano strada ai gemelli lombardi: Como primo, Modena secondo. Infine, tre anni fa risalgono insieme anche dalla Serie D, i lombardi vincendo il girone B, i canarini il playoff. Gemelli o quasi anche nella presenze nelle varie categorie, a parte la B: 13 campionati di A per entrambe, 23 per Modena e 25 per Como tra C e C1, una sola in C2, 52 tornei di Coppa Italia per i gialli, 51 per i lariani, 23 e 21 rispettivamente nella Coppa di C.


Insomma, visto che il Como da pochi giorni è risalito in Serie B, perché non continuare il gemellaggio? —

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