Carpi in versione vacanziera regala i playout al Ravenna

Biancorossi con tante assenze e già salvi ma risultato in bilico fino all’ultimo Ghion realizza l’1-1 su rigore ma Sereni porta i romagnoli agli spareggi

Fabio Garagnani

ravenna. L’illusione di far lo sgambetto al Ravenna svanisce a tempo ormai scaduto, quando i padroni di casa trovano il gol della vittoria definitiva, sospinti solo dalla forza della disperazione. Se per il Carpi non cambia nulla, salvo era e salvo rimane, così non è per i romagnoli che, grazie al gol di Sereni, potranno giocarsi la permanenza in categoria ai playout, avendo sopravanzato in classifica l’Arezzo contestualmente sconfitto a Cesena. Per i biancorossi di Pochesci, invece, la stagione finisce al Benelli.


CARPI DECIMATO

La lista di indisponibili in casa biancorossa è davvero lunghissima: Rossini, Rossi, Mastour, Lomolino, Marino, Mancini, Tripoli, Beyeye, Cavazza, Fofana e N. Marcellusi. Mister Pochesci, squalificato e sostituito da Emilio Coraggio in panchina, ha aggiunto all’elenco dei convocati anche gli under Deratti e M. Marcellusi, ma per l’undici titolare non ha molte scelte e sulla destra fa debuttare dal primo minuto Offidani. Tutta nuova la coppia in mediana, composta da Bellini e Ceijas.

In casa romagnola, assente Mokulu, fermato nei giorni scorsi per doping, l’unico ex in campo è Boccaccini.

SUPER POZZI

La posta in palio ha un peso ben diverso per le due contendenti. Ai padroni di casa serve una vittoria per mantenere accesa la speranza di accedere ai playout, mentre gli ospiti non hanno nulla da chiedere. Una divario di motivazioni che si intuisce già dai primi minuti per come il Ravenna spinge sull’acceleratore e il Carpi che pensa a difendere. Gli uomini di Colucci ci provano subito con un fuori bersaglio di D. Ferretti, poi sfiorano il vantaggio con la conclusione di Meli dal limite dell’area piccola sul quale Pozzi compie un miracolo respingendo in tuffo. La squadra di Pochesci fatica a costruire gioco e si affida più spesso ai lanci di Venturi piuttosto che alla costruzione dal basso. L’unica occasione capita su una veloce ripartenza al 20’: sull’assist di Offidani, De Cenco fa tutto bene fino alla conclusione, troppo centrale e ribattuta da Tomei.

Il Ravenna tira il fiato nella fase centrale, ma quando arriva la notizia del vantaggio del Cesena sull’Arezzo, indispensabile per l’obiettivo play-out, accelera di nuovo con un diagonale di D. Ferretti che si perde a lato.

forza e DISPERAZIONE

Il Carpi esce dagli spogliatoi dopo il break con l’ex ravennate De Sena al posto di Ferretti, mentre dopo pochi minuti Offidani lascia il posto a Eleuteri, altro ex. Ora è Giovannini ad agire nella zona di trequarti. Sul campo è sempre il Ravenna a premere e, dopo una bella parata di Pozzi su Papa, riesce a rompere l’equilibrio con una percussione centrale di D. Ferretti che si presenta tutto solo davanti al portiere e realizza. Dopo una decina di minuti il Carpi trova però il pareggio grazie ad un calcio di rigore fischiato tra le proteste romagnole per un fallo di Codromaz che travolge De Cenco in area nel tentativo di anticiparlo di testa. Dal dischetto realizza Ghion, entrato da pochi minuti.

Senza ormai più nulla da perdere il Ravenna si butta in avanti, ma deve ancora piegarsi a Pozzi che toglie dall’angolino la conclusione di Papa. Quando l’epilogo sembra ormai scritto e il cronometro segna recupero, i padroni di casa trovano il gol che vale i playout: lungo traversone dalla trequarti, ponte aereo di Marozzi e destro al volo di Sereni. —

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