CR7 vuole la Champions Doppietta per la sua Juve

I bianconeri di Pirlo vanno sotto contro un’ottima Udinese Ronaldo ne segna due nel finale e riprende il secondo posto

UDINE. Dopo 80 minuti anonimi e completamente in ombra, la Juventus si aggrappa agli episodi e a Ronaldo per battere un’ottima Udinese e tirarsi fuori da un match fino a quel momento insufficiente. Alla Dacia Arena finisce 2-1 in rimonta per la squadra di Pirlo, grazie appunto alla doppietta di CR7 che rende vano il vantaggio iniziale di Molina. Tre punti per agguantare Atalanta e Milan al secondo posto a quota 69 punti ed animare ancor di più la corsa alla Champions League. Dieci sul cronometro e la squadra di Pirlo va già sotto a causa di una disattenzione imperdonabile: De Paul batte velocemente una punizione sorprendendo tutti e servendo Molina, che calcia di potenza e fulmina Szczesny per l’illusorio 1-0.

La formazione bianconera ospite ci mette un pò ad entrare in ritmo e soltanto al 28’ crea la prima vera palla gol: cross di Cuadrado, Mckennie va in tuffo di testa ma mette di pochissimo a lato. Più tardi ci prova anche Dybala con il destro, deviato da un difensore e respinto bene da Scuffet. Nella ripresa ci si aspetta una marcia in più da parte della Juventus, ma Ronaldo e compagni non riescono a portare alcun pericolo in area friulana. Serve un episodio alla squadra di Pirlo e questo arriva all’82’, quando De Paul allarga il braccio in barriera sulla punizione di Ronaldo e regala praticamente un rigore agli ospiti. Dal dischetto lo stesso Ronaldo interrompe il digiuno facendo 1-1. Un gol che risveglia l’animo bianconero e che qualche minuto più tardi permette ancora a Ronaldo di colpire, realizzando la sua doppietta personale e regalando alla Juve un successo insperato.


Queste le parole dell’allenatore della Juventus, Andrea Pirlo: «È una vittoria di fatica e orgoglio. Era importante anche in vista dei risultati del pomeriggio dei nostri avversari. Ci siamo complicati la vita, regalando un gol per disattenzione, ma abbiamo dimostrato grande voglia per ribaltare il risultato. C’è stanchezza mentale e quando non sei abituato a lottare per la qualificazione della Champions – conclude il tecnico – ma per lo scudetto, non è facile. L’obiettivo è cambiato e dobbiamo raggiungerlo» . —

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