Due coppie nel sincro e cinque staffette a Tokyo

Tuffi e atletica portano altre 18 qualificazioni azzurre. Il contingente dell’Italia sale così a 237 atleti, ma l’obiettivo è 300

ROMA. È salito a 237 il contingente dell’Italia per le Olimpiadi di Tokyo 2020, in programma a partire dal prossimo 23 luglio nel Paese del Sol Levante. In appena due giorni sono arrivate 18 nuove qualificazioni olimpiche per gli azzurri. Quattro carte olimpiche sono arrivate dai tuffi, entrambe nei sincro dal trampolino, e 14 dall’atletica leggera, in virtù della qualificazione di tre staffette, 4x100 maschile, 4x400 femminile e 4x400 mista.

Dopo la qualificazione di Elena Bertocchi e Chiara Pellacani nel sincro femminile, grazie all’eccellente terzo posto conquistato in occasione della Coppa del mondo che si sta svolgendo a Tokyo, ieri hanno strappato il pass olimpico anche Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia, sempre nel sincro dai tre metri. Il duo italiano è giunto quinto con 412,68 punti (fino a prima dell’ultima serie di salti erano terzi) nella gara vinta dai britannici Daniel Goodfellow-Jack Laugher (440,94) sui tedeschi Patrick Hausding-Lars Rudiger (433,92). A liberare il posto per i Giochi al sincro italiano è stata proprio la Gran Bretagna, che era già qualificata dai Mondiali del 2019. Il nono posto non ha consentito a Noemi Batki e Chiara Pellacani di ottenere la qualificazione olimpica nel sincro dalla piattaforma.


L’Italia dello sprint fa l’en-plein a Chorzow, Polonia, nella prima giornata delle World Relays, piazzando in finale cinque staffette su cinque e, soprattutto, completando il pokerissimo di qualificazioni olimpiche, obiettivo della vigilia. Miglior tempo delle batterie, alla pari con il Brasile, per la 4x100 maschile (Eseosa Desalu, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu), prima in 38”45 e protagonista di una prova davvero convincente. Vittoria nella batteria (anche in questo caso con miglior crono del turno) per la 4x400 mista (Edoardo Scotti, Giancarla Trevisan, Alice Mangione, Davide Re), che chiude in 3’16”52 (miglior crono mondiale dell’anno), con Re che può permettersi anche, alla luce del notevole vantaggio acquisito, di controllare gli avversari da lontano. Pass olimpico anche per la 4x400 donne, qualificata – con il 3’30”04 delle batterie – seppure in formazione sperimentale (Raphaela Lukudo, Eleonora Marchiando, Petra Nardelli e Ayomide Folorunso). Festa grande, con finale guadagnata, anche per gli altri due quartetti impegnati nelle batterie (e già qualificati per i Giochi di Tokyo dopo la finale conquistata ai mondiali di Doha 2019): la 4x100 donne (Johanelis Herrera Abreu, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Irene Siragusa, 44”02) e la 4x400 uomini (Lorenzo Benati, Alessandro Sibilio, Brayan Lopez e Vladimir Aceti, 3’04”81). —