Il modenese Aleotti e il debutto in rosa: «Grande emozione»

Il finalese all’esordio nel Giro d’Italia che scatta sabato: «Per me è un sogno che si avvera, ho già la tremarella... »

Bruno Ronchetti

È ufficiale: Giovanni Aleotti sarà l'unico rappresentante del ciclismo modenese al Giro d’Italia. L’edizione 104 della corsa rosa scatta sabato da Torino per concludersi domenica 30 maggio a Milano. Ai nastri di partenza ci saranno 23 team composti da 8 corridori cadauna. Tra questi sarà anche il 21enne Aleotti da Finale Emilia. Il ragazzo, che difende i colori della squadra tedesca Bora, è riuscito a realizzare il sogno di diventare un corridore professionista e partecipare al Giro d'Italia: «Sì, è una bella soddisfazione - dice Aleotti -. Sono reduce da una periodo di allenamento in Spagna sulle montagne della Sierra Nevada dove ho lavorato per essere pronto ad affrontare le fatiche del Giro. L'emozione di partecipare è qualche cosa di straordinario: la tappa che si concluderà sul traguardo di Sestola (martedì 11 maggio), nel finale si snoderà sulle salite che solitamente affronto nei miei allenmenti. Il solo pensare al giorno dopo, quando la carovana si ritroverà in centro a Modena (mercoledi 12) per le operazioni della firma del foglio di partenza, sento già la “tremarella”: tutti i miei amici, con i quali fino allo scorso anno gareggiavo tra gli Under 23, saranno lì a chiedermi l'autografo».


Giovanni, che iniziò nelle categoria Giovanissimi, è al debutto in assoluto tra i grandi dello sport delle due ruote. L'edizione numero 104 del Giro sarà divisa in 21 tappe di cui due crono individuali (la prima di 9 km a Torino e la seconda l'ultima sul traguardo finale di Milano) gli arrivi in salita saranno otto, con un paio di sconfinamenti (Slovenia e Svizzera). La cima Coppi sarà il Passo Pordoi con i suoi 2239) mentre il Passo Fedaia sarà dedicato a Marco Pantani.

Aleotti lavorerà spalla a spalla con il suo capitano del team Bora, il tre volte campione del mondo Peter Sagan. Una corridore con il quale si lavora bene e sopratutto sa riconoscere la tua collaborazione all'interno della squadra. «Direi che la scelta del team Bora da parte del mio manager, il modenese Raimondo Scimone, è stata quella giusta» - chiosa Aleotti -. —

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