Stasera Sassuolo-Juventus. De Zerbi: "Loro feriti, ma noi vogliamo l'Europa"

Il tecnico, sempre più vicino allo Shakthar, vorrebbe salutare conquistando il settimo posto. Fischio d'inizio ore 20.45 al Mapei Stadium

Il Sassuolo si prepara al match contro la Juventus con la consapevolezza di vivere un finale di stagione da assoluto protagonista della Serie A. Alla vigilia della sfida mister De Zerbi, vicino ai saluti e sempre più vicino ad accettare l'offerta dello Shakthar Donetsk, sottolinea proprio la mentalità e l'ambizione con cui i suoi giocatori stanno affrontando un momento tanto adrenalinico: “Questo è un Sassuolo completo, non so se più o meno bello rispetto ad altri momenti, visto che fortunatamente il Sassuolo è stato spesso bello anche in passato, ma poi ci mancava sempre qualcosa, vuoi per la giovane età, vuoi per errori dell’allenatore, per mancanza di esperienza o perché ci perdevamo da soli. Adesso, invece, sembra che abbiamo acquisito tutto quello che serve per trovare la giusta continuità, giocando a calcio, cercando di essere belli, ma sapendo anche mettere in campo anche tutti gli altri aspetti necessari”.

Vittoria dopo vittoria, i neroverdi hanno visto avvicinarsi un traguardo che sembrava ormai impossibile e questo ha portato enorme entusiasmo: “Siamo una squadra che vuole fortemente arrivare settima: quando c’è l’ambizione al massimo, quando si vede l’obiettivo chiaro e non sfocato, tutto diventa più facile da fare. Pensare che tre anni fa il Sassuolo si è salvato a due partite dalla fine, mentre ora a tre partite dal termine siamo matematicamente ottavi e con la possibilità di arrivare settimi. Già l’ottavo posto in sé è un risultato preziosissimo, perché vorrebbe dire essersi confermati rispetto allo scorso anno e questo è un orgoglio per tutti e merito di tutti, dalla proprietà fino ai giardinieri”.

Per continuare a sognare, però, bisogna superare un ostacolo enorme, ovvero la Juventus campione d’Italia, che, dopo la sconfitta contro il Milan, ha un assoluto bisogno di punti per accedere alla Champions League: “La Juve è piena di campioni e, quando un campione è ferito nell’orgoglio, di solito reagisce in maniera violenta la partita successiva, quindi noi sappiamo che la Juve arriverà ancora più determinata. Noi la affronteremo con le nostre armi, che sono le qualità individuali, il gioco, l’organizzazione e la grande voglia di realizzare il nostro sogno, che tutti vogliamo in maniera fortissima. La partita dell’andata con la Juve aveva rappresentato un segnale di continuità, ma non credo che sia cambiato qualcosa in quel momento particolare per noi, perché per tutto il campionato la nostra squadra si è espressa alla grande: pensiamo alla vittoria di Napoli e ad altre gare contro squadre importanti. Di certo, in quel match contro la Juve, anche in inferiorità, avevamo dimostrato di aver già acquisito la mentalità di una squadra forte, perché anche sull’1 a 1 e in inferiorità numerica cercavamo la vittoria. Questo, a livello mentale, è un po’ l’emblema della nostra stagione. A calcio, infatti, sapevamo giocare anche lo scorso campionato, le qualità le avevamo già, ma quest’anno ci siamo distinti e siamo cresciuti proprio nella mentalità”.

Con 270 minuti da vivere da protagonisti, per risultare determinanti in un modo o in un altro per l’accesso alle coppe europee, il Sassuolo non deve fare calcoli: “Le partite rimanenti sono tre, quindi noi rincorriamo tre vittorie, poi solo dopo capiremo cosa saremo riusciti a fare. Ora il nostro obiettivo è la partita contro la Juve, per provare a vincerla”. Per quanto riguarda la formazione titolare, gli indizi sono pochi: “Magnanelli non è pronto, Boga rientra, Djuricic ha un affaticamento e vediamo, rientra Marlon, mentre Caputo è ancora part-time; gli altri stanno tutti bene”.