Chiara Zanasi, una regina modenese alla Nations League

La “scout” della Leo Shoes analizza nella bolla di Rimini tutti i numeri della Germania guidata da Andrea Giani

Una donna sola sul ponte di comando: e non di una nave qualsiasi, ma della Germania. Nello staff di Andrea Giani alla guida della Nazionale tedesca c’è una ragazza di Modena e a lei guardano, dal primo all’ultimo, tecnico e giocatori, perché è proprio lei, Chiara Zanasi, professione scoutman, o “scoutwoman” a determinare le scelte tattiche di chi sta in campo e in panchina.

«Grazie, raccontata così, sembra quasi che io qui sia molto importante, ma in realtà sono solo una ragazza che sta vivendo in una favola».


Oltre che brava, e su questo non ci possono essere dubbi, anche modesta, il che a volte non guasta.

«Cerco di fare quanto possibile nel miglior modo possibile, anche se ci sono centinaia di dati da scoutizzare».

Compito arduo, se non proibitivo, che Chiara ha imparato a svolgere bruciando letteralmente le tappe.

«La mia storia? Nulla di speciale, a pallavolo ho giocato da bambina come in tanti fanno a Castelvetro, dove la passione per il volley è davvero grande, poi problemi alle ginocchia hanno chiuso troppo presto questa parentesi. Il resto è quanto può accadere a una ragazza normale».

Questo lo dice lei, ma non è proprio così e ve ne renderete conto ascoltando la parte successiva del suo racconto.

«Dopo le superiori mi iscrivo alla facoltà di psicologia all’Università di Milano, ma sono costretta a interrompere tutto per motivi personali che mi riportano a Castelvetro. Mi ritengo una persona determinata, quindi riesco ad entrare a TV Qui, a Modena, amo i computer e l’elettronica, mi dedico al montaggio dei servizi che mi chiamano a girare. Spesso sono al PalaPanini e un giorno, tre anni fa, capisco che sarebbe bello lavorare per Modena Volley, mettendo al servizio della società la mia conoscenza dei computer, ne parlo con Gian Paolo Maini, responsabile dell’ufficio stampa e da lì è iniziato tutto».

Da quel giorno le statistiche e Chiara diventano “inseparabili”, non c’è partita che non venga analizzata e scoutizzata dalla ragazza di Castelvetro.

«Ci sono voluti oltre due anni per avere, diciamo, il dominio della materia: per ridurre in cifre una partita occorrono mente lucida, spirito di osservazione assoluto, mani veloci sul computer e una padronanza del programma che viene usato da tutti nel volley a livello mondiale, cioè Data Project».

Fosse però solo il male di un paio d’ore di partita...

«La gente ci vede a fondo campo e forse pensa che il nostro lavoro finisca quando cade l’ultimo pallone, invece...».

Invece Chiara si ritrova ben presto immersa in questa passione a tempo pieno.

«Non si scoutizzano solo le partite, ma anche gli allenamenti, giocatori e allenatori ormai analizzano tutto, qualunque cosa sia possibile ridurre in numeri».

E arriva anche il grande salto di qualità. «Prima non avevo nemmeno un posto dove sedermi in ufficio, adesso forse non stiamo larghissimi, perché siamo in sette a tempo pieno, ma ho la mia scrivania, il mio computer e continuo a dare una mano anche alle giovanili. Quell’idea che mi era passata per la testa tre anni fa si è trasformata in una professione a tutti gli effetti».

Personaggi conosciuti di Modena Volley tanti, Chiara li... ”scoutizza” così.

«Sono entrata a far parte dello staff di Modena Volley tre anni fa, nella stagione di Julio Velasco (l’inventore delle statistiche nella pallavolo ndr), che ho conosciuto poco, poi l’anno successivo è arrivato Giani. Come definirei il Giangio? Uno determinato, molto determinato, sa sempre cosa vuole, quando lo vuole e lo ottiene sempre».

Ci tolga una curiosità: ha dovuto studiare il tedesco per parlare con i giocatori? «No, io tedesco non l’ho mai studiato, inglese, quello sì, nemmeno il Giangio lo parla , ma non è un problema perché nella Germania sono in tantissimi ad aver giocato in Italia e a parlare l’italiano».

Torniamo ai numeri: lo sa che è l’unica scout donna dell’intera Vnl?

«Così mi hanno detto, ma io cerco solo di far bene il mio lavoro».

Il riferimento di Chiara, nel settore, è Roberto Ciamarra. «Uno dei tanti che devo ringraziare, oggi lui preferisce andare in panchina, prima era lui a fare il lavoro di base, adesso legge e interpreta i dati che io ricavo da ogni match».

Giani, Ciamarra e anche Berti, mezza Modena che ogni estate si trasferisce in Nazionale, no, non quella italiana, ma a guidare la Germania.

«È bello che si siano ricordati di me, vuole dire che hanno fiducia. Ho esordito come scoutman “tedesca” alla qualificazione olimpica giocata in casa dalla Germania, purtroppo abbiamo perso con la Francia e non andremo a Tokyo».

Vero, Ngpeth e la sua Francia hanno giocato a Chiara un brutto scherzo, ma non sarà comunque un’estate banale.

«Di certo non mi annoierò, questo è vero, basta pensare a dove mi trovo adesso: Rimini, con la Germania alla Nations League».

Chiara Zanasi è infatti stata precettata dal Giangio italo-tedesco: a lei sono affidati i “numeri” dei suoi campioni.

«Di bolle ne avevo già vista una a Modena per la Champions League, ma questa è incredibile. Credo che possa essere considerata quasi al livello di quella della NBA di basket».

Sedici nazionali maschili e altrettante femminili in assoluta clausura per un mese.

«Sono arrivata martedì mattina con gli altri di Modena Volley dello staff del Giangio, avevamo già fatto un tampone a casa, qui ce ne hanno fatto subito un altro, siamo chiusi in stanza fino all’esito, ce ne faranno ancora uno prima dell’esordio di venerdì contro l’Australia. Sarà un mese incredibile, 15 partite di fila, in tempi ravvicinati, avremo una sala attrezzata per i video, ci saranno da scoutizzare allenamenti, partite ed avversari....qui tempo libero, poco, dicono ci sia una spiaggia riservata, ma ci si potrà andare un’ora al giorno a turno ogni squadra e temo che io non ne avrò il tempo».

Non resta che sognare una vacanza in tempi brevi.

«Questo poco ma sicuro, anche se con quello che sta avvenendo da un anno e mezzo non ho prenotato nulla, ma dopo la VNL credo proprio che lo farò».

Prima degli Europei....

«Sì, perché mi hanno già detto che la Germania mi includerà nella spedizione per i prossimi Europei. Sì, decisamente un’estate intensa»

Al ritorno poi, troverà una Modena molto diversa e fortissima.

«Sì fortissima, ma ci saranno altre squadre fortissime oltre a noi».

C’è qualche giocatore con cui le piacerebbe lavorare?

«Mi hanno detto che Bruno è uno molto interessato alle statistiche e le legge attentamente, sarà un onore lavorare anche per un campione come lui».

Non resta che il classico sogno nel cassetto.

«Vorrei andare un giorno ad una Olimpiade come scoutman, sarebbe una cosa grande. Altri desideri? Nessuno in particolare, negli ultimi anni ho capito che la vita ti offre possibilità che mai ti saresti aspettato, tre anni fa mai avrei immaginato di trasformare in una professione a tempo pieno la mia passione per i computer e i numeri. Di questo ringrazio tutti, ma davvero tutti quelli che mi hanno dato l’opportunità di entrare a Modena Volley, il prof. Andrea Tomasini, Giulio Salvioli, Roberto Santini, Roberto Ciamarra, un gigantesco grazie anche a tutti quelli che non ho citato. Ora vi saluto, è arrivato l’esito del tampone, posso uscire dalla mia stanza e iniziare a vivere questa avventura». —

IL PROFILO

hiara Zanasi è nata a Modena il 3 maggio 1996 ed ha quindi da poco compiuto 25 anni, ma risiede da sempre con i genitori, ,a mamma Maria Eria e il papà Marco, imprenditori, a Castelvetro.
Dopo essersi diplomata al Liceo Scientifico Paradisi a Vignola, ha frequentato la facoltà di scienze tecniche e piscologiche all’Università Bicocca di Milano,
Tra le sue passioni il cinema, in particolare i film d’azione e le serie tv, e la musica pop: tra gli sport predilige non solo la pallavolo, ma anche il calcio, il nuoto e l’equitazione.
Da tre stagioni è entrata a far parte di Modena Volley come scout ufficiale e dalla fine del 2019 ricopre lo stesso incarico nella Nazionale tedesca di cui, con lei, fanno parte anche i colleghi di Modena Volley, l’allenatore Andrea Giani, Roberto Ciamarra, assistente allenatore, e Oscar Berti, preparatore atletico.