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Serie C. Il Modena di Rivetti si muove: Zelocchi e ritiro i primi passi

Il campo d’allenamento rifatto, Fanano in vantaggio su Sestola come location della preparazione. Tesser arriva con il vice Strukelj, Poli e Rossi nello staff

Marco Costanzini

L’attesa è tutta per giovedì prossimo, quando avverrà il passaggio di consegne formale tra Romano Sghedoni e Carlo Rivetti nella conferenza stampa in programma allo stadio Braglia, ma dietro le quinte il progetto del nuovo Modena continua ad avanzare. A partire dall’aspetto prioritario, quello sportivo, con le prime pietre da posare per costruire il futuro. Il direttore sportivo Davide Vaira si insedierà probabilmente sin dall’inizio della prossima settimana e, a stretto giro di posta, sarà annunciato anche tutto lo staff tecnico. Non è ormai più un mistero che l’allenatore prescelto sia Attilio Tesser, 63 anni da compiere e tre promozioni in B all’attivo con Novara, Cremonese e Pordenone.


Il tecnico di Montebelluna deve soltanto rescindere il contratto che lo lega ancora per un anno al club friulano, ma si tratta di una pura formalità prima di sbarcare a Modena, seguito dal suo storico vice Mark Tullio Strukelj, ex calciatore di serie A anche con la maglia della Roma. Saranno loro a prendere il posto di Michele Mignani e Simone Vergassola, mentre il resto dello staff tecnico potrebbe restare invariato, dunque con Max Poli come preparatore atletico e Andrea Rossi nel ruolo di preparatore dei portieri. Ci sarà poi da valutare la posizione dei giocatori in prestito e, soprattutto, dei tanti elementi della rosa in scadenza di contratto, su tutti Zaro, Bearzotti, Muroni, Sodinha e Spagnoli. Dopo un’estate di stop forzato, allenandosi al Braglia a causa dell’emergenza Covid, il Modena tornerà a svolgere il ritiro in Appennino: Fanano resta la prima scelta, ma ci sarebbe anche un’opzione Sestola. Si partirà per raggiungere i monti la seconda o la terza settimana di luglio, per poi restarvi venti giorni.

Quando si tornerà in città, qualche novità potrebbe iniziare a vedersi anche per quanto riguarda le strutture.

Il Modena targato Rivetti ha infatti le idee chiare anche in quest’ottica e probabilmente se ne parlerà già nel primo incontro con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore Grazia Baracchi, che nel messaggio di benvenuto hanno invitato il neo patron in municipio per parlare del futuro della società e dello stadio. Prima di pensare al Braglia sembra esserci un’urgenza: metter mano all’antistadio Zelocchi, le cui criticità sono state spesso evidenziate dai giocatori nell’ultimo periodo. L’intenzione sarebbe quella di effettuare un maquillage completo, ampliando il terreno di gioco per portarlo alle misure regolamentari e poterlo dunque sfruttare anche per gli impegni del settore giovanile, cosa che non si è mai potuta fare proprio a causa dell’assenza di omologazione per le gare ufficiali. —

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