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Modena, Matteassi e la ferita aperta: «Un’eliminazione dolorosa e assurda»

Il diesse è in partenza: «Ringrazio Sghedoni e Kerakoll, aspetto di conoscere la nuova proprietà poi vedrò cosa fare»

MODENA. “L’eliminazione dai playoff brucia ancora tanto. Abbiamo disputato una stagione molto positiva, che purtroppo si è conclusa nel peggior modo possibile. Non voglio che la sconfitta con l’Albinoleffe cancelli il cammino compiuto in questi mesi, dispiace parecchio perchè ci tenevamo a passare il turno e a giocarci la serie B. Ormai è andata così e bisogna per forza voltare pagina”. A parlare con grande sincerità è il ds canarino Luca Matteassi, che prosegue commentando il ko rimediato al Braglia ormai cinque giorni fa: “Sicuramente non abbiamo interpretato benissimo la partita, siamo stati molli e loro sono stati bravi a crederci fino all’ultimo. Non abbiamo giocato con la solita cattiveria di sempre e alla fine abbiamo pagato tutto a caro prezzo. Forse ha pesato anche una condizione fisica non delle migliori, ma ora è inutile parlarne. C’è rammarico, rabbia e delusione, nonostante il buon campionato ci si ricorderà solo del finale e uscire dagli spareggi promozione con una squadra ampiamente alla nostra portata è un grande peccato”. Le voci sulla cessione del club hanno influito? “Non hanno agevolato il nostro lavoro, ma non voglio cercare alibi. Dovevamo passare il turno, avevamo le possibilità, abbiamo sbagliato ed è solo colpa nostra. Facciamo mea culpa, anche se non riesco ancora a spiegarmi come sia successo”. Sul cambio di società e l’arrivo della famiglia Rivetti, Matteassi afferma: “Non conosco i nuovi proprietari, anche se tutti dicono che si tratta di persone serie e che il Modena è finito in buonissime mani. Io non li ho ancora conosciuti di persona e quindi non posso dire altro. Ci tengo invece a ringraziare tanto Kerakoll e Romano Sghedoni che non ci ha mai fatto mancare nulla, una persona d’oro e veramente splendida. Lui e Roberto Cesati mi hanno voluto qua e per questo li ringrazio entrambi con il cuore”. Il dirigente toscano traccia un bilancio dal punto di vista personale: “E’ stato come sempre un anno di crescita, siamo tutti esseri umani e quindi sono state fatte cose buone e altre sbagliate. Ho imparato tanto e sono soddisfatto perché squadra e mister hanno sempre dato tutto dall’inizio alla fine. Ho creato un rapporto bellissimo con tutto l’ambiente gialloblù. Dispiace invece per l’assenza dei tifosi sugli spalti, sono convinto che con il loro supporto allo stadio avremmo fatto qualche punto in più e ci avrebbero dato una mano anche contro l’Albinoleffe. I sostenitori gialloblù sono eccezionali e meravigliosi, lo hanno dimostrato sabato scorso prima della partenza per Gorgonzola”. Infine, Matteassi analizza quale potrebbe essere il suo futuro: “Sinceramente non ci sto pensando. In questo momento ho staccato la spina, sono tornato a casa dalla mia famiglia e aspetterò la chiamata della nuova proprietà per sapere cosa fare. Ho ancora un anno di contratto, vedremo cosa succederà. E’ chiaro che a Modena mi piacerebbe restare e tanti direttori sportivi vorrebbero venire qua, al momento però le voci sono altre e quindi attendo una telefonata per discutere del mio futuro”. —

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