Irrompe Carlo Rivetti e farà il presidente Romano Sghedoni gli consegna il Modena

Oggi passaggio di consegne, il figlio Matteo sarà l’ad La nuova proprietà avrebbe messo gli occhi sul Mammut

Marco Costanzini

MODENA. Il giorno è arrivato, un’altra pagina della storia del Modena è pronta a essere scritta. A distanza di una settimana dal comunicato con cui è stata sancita l’ufficialità dell’operazione, proprio all’indomani della bruciante eliminazione nel primo turno dei playoff di serie C, Romano Sghedoni si congeda dal ruolo di proprietario e presidente del Modena per consegnare il testimone in mano a Carlo Rivetti. Si chiude un’era, quella che ha permesso ai canarini di risorgere dalle ceneri del fallimento ritrovando una proprietà forte, seria e radicata sul territorio, e se ne apre un’altra, fondata sugli stessi pilastri ed estremamente ambiziosa. A guidarla sarà l’uomo che ha reso celebre il marchio di abbigliamento Stone Island in tutto il mondo partendo da Ravarino con la sua Sportswear Company e che ora, a titolo personale tramite la holding Rivetex, si lancia in una nuova e stimolante avventura di famiglia, spinto dall’enorme passione per il calcio e dal senso di riconoscenza nei confronti del territorio modenese, dove i suoi successi imprenditoriali sono nati e si sono sviluppati. Carlo Rivetti, nato a Losanna nel 1956, appartiene a una delle dinastie più conosciute e longeve dell’industria tessile italiana, protagonista fin dal diciannovesimo secolo nello storico distretto della lana a Biella. Sarà lui il presidente del nuovo Modena, raccogliendone l’eredità da Romano Sghedoni. Il passaggio di consegne avverrà nella conferenza in programma alle 16 di oggi allo stadio Braglia: qui mister Kerakoll darà la benedizione al nuovo corso del club canarino, affidato in mani sicure per proseguire e dare ulteriore impulso al progetto avviato, e ne confermerà il pieno sostegno. «Sono sempre stato e sarò per sempre il primo tifoso del Modena - ha già dichiarato ufficialmente il patron -, per questo intendo mantenere anche nel prossimo futuro un legame affettivo e una presenza costante nell’ottica della massima collaborazione tra il gruppo Kerakoll e la famiglia Rivetti». Nella nuova era gialloblù ci saranno dunque ancora Sghedoni e Kerakoll, magari proprio sulle divise di gioco come sponsor, mentre il timone di Carlo Rivetti proverà a traghettare il Modena sempre più verso nord, orientato da quella rosa dei venti a lui tanto familiare, per puntare subito in alto. A fianco del timoniere ci sarà Matteo, uno dei suoi tre figli, pronto a ricoprire le cariche di amministratore delegato e direttore generale secondo quella suddivisione dei ruoli già vista nell’era Kerakoll, con Romano Sghedoni presidente e il cognato Roberto Cesati come figura di riferimento a livello dirigenziale. Sarà presente anche lui quest’oggi al Braglia, per svelare assieme al padre l’ambizioso progetto griffato Rivetex; un progetto «concreto, radicato sul territorio e con un grande potenziale di sviluppo sportivo e sociale», come affermato nel comunicato stampa. Spazio dunque all’aspetto sportivo, con il possibile annuncio dell’ingaggio di Davide Vaira e Attilio Tesser quali direttore sportivo e allenatore del nuovo Modena, ma anche a quello infrastrutturale, con i lavori di rifacimento dello Zelocchi già avviati e l’intenzione di realizzare un centro sportivo per prima squadra e vivaio. Centro che potrebbe nascere al Mammut Club, recentemente acquistato all’asta da Paolo Galassini per cui i Rivetti avrebbero avviato una trattativa. —


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