È sempre più... Italsassuolo. Raspadori: «Sogno di fare come Paolo Rossi»

Il debuttante: «Emozione grandissima». Locatelli leader. Berardi al 5° gol in 6 gare in azzurro: «Ma posso fare meglio» 

Sassuolo. A una settimana esatta dal via degli Europei, l'Italia è scesa in campo al Dall'Ara di Bologna per un'amichevole contro la Repubblica Ceca e si è imposta per 4-0 con una prestazione più che convincente. Mancini ha di fatto messo in campo quella che potrebbe essere la formazione titolare nel match inaugurale con la Turchia di venerdì prossimo e, se così fosse, in casa Sassuolo c'è di che essere orgogliosi, visto che Domenico Berardi e Manuel Locatelli figuravano entrambi tra gli undici in campo dall'inizio. L'esterno neroverde ha ripagato la fiducia del "Mancio" con un colpo sotto di grande qualità (da segnalare l'assist perfetto di Insigne) che è valso il definitivo 4-0: «Sono contentissimo – le parole di Berardi, al 5° gol con l’Italia in 6 gare – devo continuare così, ma posso fare ancora meglio. Io titolare? Cerco di dare sempre il massimo in campo e negli allenamenti, poi è il mister a scegliere. Io, Chiesa e Bernardeschi siamo tre giocatori forti, uno vale l'altro, sono certo che ognuno di noi darà il cento per cento». 

Serata positiva anche per Manuel Locatelli, che è rimasto in campo fino al fischio finale. Se per gli Azzurri quella di venerdì è stata un'amichevole come tante altre, per qualcuno il 4 giugno rimarrà una data indelebile, al 78' Ciro Immobile ha lasciato il campo in favore di Giacomo Raspadori che, col numero 22 sulle spalle, ha fatto il suo esordio nella Nazionale A nello stadio della sua Bologna: «È stata un'emozione grandissima esordire, ancora di più farlo nella mia città, con la mia famiglia davanti – racconta Jack – è stato incredibile, è un momento che non potrò mai dimenticare, sono senza parole. Mi è passato davanti tutto il percorso, tutti i momenti, belli e brutti, mi sono passati per la mente in un secondo. Partecipare all'Europeo è una cosa talmente bella e grande che devo ancora entrare nell'ordine delle idee. Però credo che quando dai tutto, dai il massimo ogni giorno per quello che ami, ti senti anche pronto, pensi di essere nel posto giusto e sei convinto di poter affrontare le cose al meglio. Devo ringraziare il mister per avermi scelto e per avermi dato questa grandissima opportunità».

Mancini lo ha scelto anche perché diverso dagli altri due centravanti, Immobile e Belotti: «Sicuramente lo sono anche a livello fisico, ho meno centimetri, sono più brevilineo. È una fortuna averli come compagni, fino a poco tempo fa erano solo avversari, prima ancora li ammiravo e basta. Spero di rubare loro qualcosa e farlo mio, ogni giorno». La moglie di Paolo Rossi, Federica Cappelletti, ha detto “Paolo avrebbe sorriso con orgoglio”, rispondendo a Mancini che di Raspadori ha parlato così: “Spero che possa entrare e fare come Paolo Rossi”. «Questo è grandissimo motivo di orgoglio – il commento dell'attaccante neroverde - sono senza parole, veramente».