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Stanco, il bomber di Pavullo che ha vendicato il Modena

L’ex gialloblù entra e con un gran gol di testa elimina l’Albinoleffe dalla corsa alla serie B lanciando l’Alessandria in finale. «Ma i gialli potevano farcela»

Claudio Romiti

Non è stata la Z di Zorro a firmare l’eliminazione dell’Albinoleffe, ma la S di Francesco Stanco. Non il giustiziere vestito di nero, ma l’attaccante in divisa grigia ( va bene lo stesso…) ed ex gialloblù (160 presenze, 21 reti) ha segnato il gol (e che gol!) decisivo per la sua Alessandria nei tempi supplementari della semifinale di ritorno playoff di mercoledì. E’ toccato così a un ex del Modena vendicare l’eliminazione subita dai Canarini due settimane prima ad opera della loro ‘bestia nera’. Per la quale si scopre che invece è proprio Stanco la ‘bestia nera’ (“Gli avevo già segnato una doppietta col Modena di Bergodi e una con la Sambenedettese”). L’Albinoleffe stava per combinare all’Alessandria lo stesso scherzetto giocato ai gialli e al Catanzaro, come ricorda l’ex gialloblù: “Sono molto felice per il mio primo con la maglia dell’Alessandria, che ci ha spalancato le porte della finale. E’ stata dura perché l’Albinoleffe si è confermato un’ottima squadra. Dopo avere perso in casa stava per vincere ad Alessandria e per poco non ci riusciva, come aveva già fatto col Modena”. Non è che tutti l’abbiano per caso sottovalutata? E quali sono i segreti di questo Albinoleffe? Stanco ha le idee chiare al riguardo: “Forse inizialmente è stata anche sottovalutata, ma è una delle squadre più organizzate che abbia visto negli ultimi anni in Serie C. Oltre ad avere alcune individualità notevoli, da Genevier a Manconi, Cori, Gelli, solo per citarne qualcuno. Inoltre, pur avendo già giocate tante partite, contro di noi ha mostrato una grande condizione fisica. Poche pressioni? All’inizio sì, ma poi le pressioni crescono anche per una squadra outsider”. Come dire che il Modena può un poco (ma proprio poco…) consolarsi, viste le imprese successive dell’Albinoleffe? Stanco ha visto il match di ritorno tra i gialli e i bergamaschi: “Al Braglia ha fatto esattamente come poi a Catanzaro e Alessandria, cioè non si è fatto condizionare dal risultato della gara d’andata in casa e se l’è sempre giocata con convinzione in trasferta. Avevo visto diverse partite di campionato del Modena e francamente pensavo che sarebbe passato, ma, viste poi le successive partite dei bergamaschi nei play off, credo che si debba riconoscere i giusti meriti all’Albinoleffe. Poi, quelle dei play off non son partite normali, più ancora che in campionato un episodio solo può cambiare tutto. Come capitò al mio Modena l’anno di Novellino, con quel gol subito dal Cesena al Braglia nella semifinale d’andata. Cambiò tutto e in A andò il Cesena”. Quest’anno forse tocca all’Alessandria, il prossimo sarà la volta del Modena? E’ l’auspicio del pavullese ed ex gialloblù Stanco: “Sarei felice se tornasse in B, se lo merita. Sarei felice anche per la precedente proprietà, per Sghedoni. Leggo che si fa il nome di Tesser per la panchina. L’ho avuto alla Cremonese, è vero che fu un anno fortunato, con promozione finale, ma ho il ricordo di un allenatore molto bravo”. —


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