Carnevali: «Un sogno vedere tre giocatori del Sassuolo vestire la maglia azzurra»

L’ad della società neroverde: «A volte si possono ottenere risultati inaspettati e questo ci ripaga degli sforzi fatti» 

«L’entusiasmo può portare l’Italia ad andare avanti, sarà difficile ma speriamo. Vedere tre giocatori del Sassuolo in nazionale è un sogno che si è avverato, per noi è una gioia immensa. Si possono ottenere risultati anche inaspettati, questo ripaga la proprietà e tutti noi degli sforzi fatti».

Giovanni Carnevali, ospite di Barba e Capelli su Trc, conclude così una lunga chiacchierata in cui i tre azzurri del Sassuolo sono i grandi protagonisti. Cominciamo da Berardi: «Spero che Domenico non vada via, il desiderio di Giorgio Squinzi era che lui diventasse la bandiera del Sassuolo. Ci rappresenta, è un giocatore straordinario: lui e noi abbiamo avuto ragione a tenere duro. Non dipende però tutto da noi, ci sono valutazioni che andranno fatte, ma Domenico è un ragazzo speciale e ha le idee molto chiare. Intanto facciamo passare l’Europeo lasciando sereni i ragazzi».


Su Raspadori, invece, Carnevali è netto: «È incedibile, questo mi sento di dirlo. È un ragazzo giovane e non vogliamo cedere i nostri giovani. Locatelli? E’ un giocatore importante e un ragazzo intelligente e di qualità, doveva migliorare sotto l’aspetto caratteriale. De Zerbi ha saputo farlo crescere: ha fatto anche tanta panchina all’inizio, poi è scattato qualcosa a livello mentale ed è cresciuto come intensità. Per Locatelli abbiamo avuto richieste dall’estero, con la Juventus ci incontreremo nei prossimi giorni per parlarne, ma a oggi non c’è stata nessuna offerta, non siamo ancora partiti nelle trattative per Locatelli. È sempre difficile trovare un accordo a tre: chi vuole comprare, chi vendere e la volontà del giocatore: i nostri azzurri hanno richieste, vedremo. L’anno scorso per Locatelli e Berardi sono arrivate richieste, ma non abbiamo bisogno di vendere, molto starà alle loro scelte. Se cederemo giocatori importanti dovremo scegliere bene i sostituti».

I rinnovi di Magnanelli, Peluso e Pegolo sono in cantiere (“il desiderio è di continuare anche per la prossima stagione” spiega l’ad del Sassuolo), mentre sui giovani rientrano dai prestiti il pensiero è chiaro: «Teniamo presente che abbiamo tanti attaccanti importanti, pensiamo anche a Scamacca oltre che a Raspadori e non dimentichiamo che rientrano anche Frattesi che è un giocatore di grande prospettiva e qualità, e lo stesso Marchizza. Dobbiamo completare la rosa, ne stiamo parlando con il mister e dovremo fare delle scelte. Frattesi, ad esempio, ha tante richieste da squadre di serie A».

A proposito di mister, è il turno del tecnico Alessio Dionisi arrivato dopo una lunga trattativa: «La scelta dell’allenatore è stata dettata dal voler prendere un tecnico giovane che potesse dare continuità al lavoro fatto in questi anni, ovviamente abbiamo valutato tanti profili. Ci abbiamo impiegato un po’ di tempo, ma l’obiettivo che abbiamo centrato era quello che avevamo in mente dall’inizio: Dionisi è stata la prima scelta da sempre».

Una battuta sull’Europa (“E’ sempre un traguardo che vogliamo provare a raggiungere, sapendo che le sette squadre che abbiamo davanti sono dei colossi”) e una stoccata al sistema dei procuratori: «Bisogna intervenire in modo pesante per evitare di fare danni al sistema: a volte ci sentiamo rivolgere richieste assurde, noi non accettiamo certe condizioni a costo di rinunciare a qualche giocatore». —

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