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Paltrinieri ha la mononucleosi: le Olimpiadi sono a rischio

La malattia del carpigiano pesante tegola per la squadra azzurra di nuoto 

ROMA. L’avversario che non ti aspetti si presenta a un mese dai Giochi e rischia di affondare in un colpo solo cinque anni di duro lavoro. Gregorio Paltrinieri, il carpigiano stella del nuoto azzurro e tra i potenziali medagliati a Tokyo, è chiamato a vincere una delle sfide più dure, resistere e sconfiggere la mononucleosi che ha bussato sul suo destino proprio nei momento più delicato e decisivo della preparazione olimpica. A comunicare lo stato di salute dell’azzurro è stato il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli. «È affetto da mononucleosi seppur avverta leggeri sintomi. Conosceremo gli effetti dell’infezione giorno dopo giorno. Siamo chiaramente dispiaciuti perché l’avvicinamento alle Olimpiadi proseguiva perfettamente; ma Paltrinieri è un campione fenomenale e lotterà fino all’ultimo metro per prendersi le medaglie che sogna a Tokyo». L’azzurro ha ridotto inevitabilmente il carico di allenamenti svolti per lo più in recupero attivo. In via precauzionale il campione olimpico e plurimedagliato internazionale non parteciperà al trofeo Sette Colli, in programma nel fine settimana a Roma.

L’obiettivo è recuperare in fretta e cercare di non disperdere tutto il carico di lavoro accumulato in questi ultimi mesi più intensi. In accordo con il gruppo sportivo delle Fiamme Oro e con la Coopernuoto, la situazione sarà monitorata costantemente dai medici e dallo staff tecnico federali. I tempi sulla ripresa quanto prima del suo regolare passo di allenamento non sono al momento possibili da calcolare.


L’annuncio di Barelli desta però preoccupazione anche se comunque c’è fiducia nell’atleta. E lo stesso presidente lo ha sottolineato: «Abbiamo cresciuto Gregorio al centro federale di Ostia da quando era un adolescente con le stimmate del campione. Non ha mai rinunciato a nulla e con la sua determinazione si è preso tutto. Sono fiducioso che ci riuscirà anche questa volta. L’attende una delle sfide più difficili della carriera. Come sempre lo sosterremo lungo tutto il suo percorso di avvicinamento alle Olimpiadi». —