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L’Italia campione e l’orgoglio neroverde del trio del Sassuolo «Scritta la storia»

Berardi e il brivido del rigore: «Serata indimenticabile» Locatelli: «Emozione indescrivibile, è qualcosa di magico»

Domenico Berardi, Manuel Locatelli e Giacomo Raspadori: questi tre nomi rimarranno impressi nella storia del calcio italiano, come membri della Nazionale che ha saputo conquistare gli Europei 2020. Un traguardo sportivo da sogno per i tre atleti, ma anche un riconoscimento importantissimo per il Sassuolo, che li ha visti maturare e li ha aiutati a migliorare, dimostrando come una Nazionale vincente non per forza debba essere fondata solo sui tesserati dei top club italiani, ma su tutti quelli che, stagione dopo stagione, lo meritano. I neroverdi coronano, così, una stagione fantastica: più il Sassuolo ha impressionato positivamente per risultati e bel calcio, più i suoi interpreti hanno ottenuto attenzioni, ricevendo anche la chiamata dalla Nazionale maggiore. Domenico Berardi non potrà mai dimenticare il calcio di rigore realizzato in una finale degli Europei e, solo al termine dei primi festeggiamenti, è riuscito a scrivere un breve commento sui suoi social, a corredo delle foto con il trofeo: “Serata indimenticabile, non ci sono parole per spiegare tutto questo”. L’attaccante classe ’94 si è conquistato la Nazionale a suon di gol e assist, riuscendo a trovare un posto stabile tra gli Azzurri solo recentemente: dopo l’esordio ufficiale nel 2018, infatti, solo dal 2020 ha trovato continuità e, realizzando 5 reti in 6 gare, ha “costretto” Mancini a chiamarlo per gli Europei, dove ha subito impressionato con un avvio sprint, realizzando due assist nelle prime due partite. Il suo contributo è stato evidente e il suo rigore in finale un marchio indelebile. Accanto a Berardi, c’è sempre Manuel Locatelli: l’enfant prodige, che sembrava essersi smarrito dopo gli esordi con il Milan, è ripartito da Sassuolo, è maturato e si è imposto come uno dei migliori centrocampisti di Serie A. A 23 anni è inseguito dai club di tutt’Europa, ma, intanto, si fa spazio nella Nazionale, dove registra 15 presenze, 2 assist e 3 gol, due dei quali arrivati proprio agli Europei, durante una sfida con la Svizzera che lo ha consacrato. “Non ho la minima idea di cosa scrivere. Siamo i campioni d’Europa!!! È un’emozione indescrivibile. È qualcosa di magico. Abbiamo fatto la storia! Quando ci incontreremo avremo un qualcosa da condividere per sempre. Siamo campioni d’Europa. Vi voglio bene fratelli e sorelle d’Italia. Abbiamo sofferto e ce lo siamo andati a prendere.

È tutto per voi, Italia”, ecco il messaggio a caldo scritto dal centrocampista su Instagram. E, poi, c’è Raspadori, un classe 2000 che sta bruciando le tappe e che, con 6 gol in campionato, ha stregato tutti, compreso Mancini. Proprio il CT lo ha inserito a sorpresa tra i convocati e, anche se alla fine i suoi minuti sono stati pochi, ha fatto parte di un gruppo memorabile, vivendo un’esperienza che in pochi possono vantare. “Campioni d’Europa. Non svegliatemi”: il messaggio di Raspadori sintetizza le sensazioni della squadra e di tutti i tifosi italiani, che si sono ritrovati uniti da un azzurro che è formato da molte sfumature, tra le quali anche quelle neroverdi. —


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