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Carpi. Mantovani: «Noi giocheremo in serie C»

Il presidente biancorosso: «Abbiamo grande fiducia che il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni ribalterà la decisione del Consiglio Federale»

Enrico Ronchetti

CARPI. n casa biancorossa c’è più fiducia nel ricorso al Coni che delusione o sgomento per la decisione del Consiglio Federale che ieri ha escluso il Carpi dal calcio professionistico. Una sicurezza tale da portare il presidente Matteo Mantovani in conferenza stampa per presentare mister Sebastiano Siviglia e parlare (anche) di calcio. Palesando una ragionevole certezza che ci sarà ancora calcio giocato nel futuro di questa società.


«Ci prendiamo un attimo di sollievo iniziando a pensare al calcio, anche se i rumori di fondo sono stati un disturbo continuo in questo periodo, ma è giusto che iniziamo ad avere la testa sul campionato e sui protagonisti della prossima stagione», ha detto Mantovani aprendo una conferenza stampa che, se vista da un astronauta tornato sulla terra ignaro di qualsiasi notizia degli ultimi giorni, avrebbe potuto essere una tranquilla e normale presentazione di un allenatore in apertura di una nuova stagione sportiva.

Imbeccato dalle domande della stampa, il presidente è quindi passato all’argomento più scottante e d'attualità, ovvero l'esclusione del Carpi dal campionato di Serie C e dal professionismo: «Ci risulta ancora complesso comprendere il provvedimento per questo errore di tipo amministrativo. Ci sembra di aver operato nel rispetto della legge italiana e quindi al meglio e lo dimostreremo nelle sedi opportune – ha detto il presidente – La risposta negativa di oggi (ieri, ndc) era abbastanza attesa, quasi scontata, il momento più importante sarà il ricorso al Coni che abbiamo già preparato. Siamo già pronti per il prossimo step, con le speranze che questa sarà la nostra categoria e Siviglia il nostro allenatore».

Mantovani ostenta insomma sicurezza nell’operato della sua società e dei suoi collaboratori e non vuole sentir parlare di possibile esito negativo anche dal Collegio di Garanzia del Coni: «La società in questo momento non si pone il problema di un esito negativo, per noi è una condizione remota a cui non vogliamo nemmeno pensare e che non sarebbe giusta e adeguata per il nostro operato e il mantenimento dei nostri impegni durante la stagione. È un peso che non posso negare, ma non ci poniamo il problema che possa arrivare una risposta negativa».

Una risposta che arriverà a breve: «Entro il 24 ci sarà il verdetto del Coni, noi dovremo presentare la documentazione entro il 21 ma è già tutto pronto. Se dovessero esserci ulteriori esiti negativi andremo avanti agli step successivi (Tar e Consiglio di Stato, ndc)».

Sulle motivazioni della bocciatura del Carpi, Mantovani non entra nei particolari ma fa capire che si tratta della questione rateizzazione dei contributi e non di altro: «L’aumento di capitale effettuato a fine campionato non ha niente a che vedere con il problema di cui stiamo parlando, che è di tipo amministrativo. L’aumento di capitale si è reso necessario per una situazione che abbiamo anche ereditato, e per dare continuità all’attività ed essere qui oggi a parlare di calcio. Il mondo va avanti, il campionato va avanti, il tempo passa, ma noi siamo fiduciosi e speranzosi, non ostentiamo tranquillità ma siamo sicuri del nostro operato anche se la decisione dipende da altri. Stiamo parlando di un dettaglio, i regolamenti vanno osservati e si può essere esclusi anche per un dettaglio, ma ritengo che ci siano esempi in passato che hanno dimostrato che le conseguenze di questo tipo di problemi siano state molto diverse». —

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