«Tokyo una gioia immensa da dividere con i miei tifosi e la mia famiglia»

«Quando leggi il tuo nome nella lista delle convocate per i Giochi sai di aver realizzato un sogno, ora è il momento di iniziare davvero a viverlo»

Ci siamo, il sogno olimpico per Rachele Barbieri si sta avverando. La ragazza di Serramazzoni partirà domani, destinazione i Giochi Olimpici di Tokyo.

«Dopo tanto lavoro, finalmente è arrivato il grande giorno. Abbiamo lavorato tanto ultimamente, alternando lavoro sulle montagne di Maniva, nel Bergamasco con le sedute sulla pista del velodromo bresciano di Montichiari: l’obiettivo era arrivare al 100% non solo sul piano fisico ma anche sotto quello mentale».


Rachele ha strappato il suo biglietto per Tokyo dopo una stagione per lei tutta in crescendo.

«Ho sempre lavorato tanto per arrivare ad avere una grande condizione e riuscire a meritarmi la convocazione in maglia azzurra, quando finalmente sono stati resi ufficiali i nomi delle partecipanti ai Giochi Olimpici, tra i quali c’era anche il mio, allora mi sono sentita finalmente realizzata, e ripagata di tutti gli sforzi e i sacrifici fatti».

«Quest'anno ho iniziato prima in inverno con il ciclocross, poi a primavera ho cambiato passo e sono partita con il “piede” giusto – prosegue Rachele – Tre vittorie su strada, una bella serie di risultati positivi nelle varie manifestazioni su pista. Poi, il grande colpo con il successo ottenuto nel “Ranciglio” nella gara disputata nel'hinterland milanese. È stata quella gara la chiave della rincorsa al viaggio in Giappone. E a quel punto in “casa Barbieri” posso dire che abbiamo festeggiato; sì, perché questa non è stata solo la mia convocazione, ma un premio da condividere con tutti quelli che mi vogliono bene e mi supportano, sempre, giorno per giorno. A costo di ripetermi, voglio sottolineare che per me è importantissimo rendere partecipi tutti di questa gioia che provo partendo per Tokyo».

Non resta a questo punto che chiudere gli occhi e sognare, proprio come avvenne nel 2017 quando Rachele vinse il mondiale su pista specialità scratch a Hong Kong.

«Un’esperienza ed emozioni indimenticabili che custodirò per sempre nel mio cuore. Cosa accadrà a Tokyo nessuno può dirlo, ma io sono già felice per il solo fatto di salire fra qualche ora su un aereo che mi porterà con le mie compagne in Giappone. Sì, questa è la vera felicità». —