Contenuto riservato agli abbonati

Carpi, è il giorno della verità Attesa la sentenza del Tar

In caso di giudizio favorevole verrà sospesa l’esclusione dalla C, se invece arrivasse una bocciatura non restererebbe che il ricorso al Consiglio di Stato

CARPI. Terzo giorno del giudizio di questa travagliatissima estate biancorossa, e potrebbe non essere l’ultimo.

Dopo Consiglio federale e Collegio di Garanzia del Coni, tocca infatti al Tar del Lazio prendere in mano le carte dell’esclusione del Carpi dalla Serie C. La società di via Marx, difesa dall’avvocato Mattia Grassani affiancato da un esperto in diritto amministrativo, intende inoltrarsi nella materia tributaria per sganciare il giudizio dalle regole e dalle tempistiche della normativa federale. Per farlo, dovrà ottenere oggi un provvedimento cautelare che sospenda l’effetto della delibera del Consiglio Federale in attesa dell’udienza che entrerà nel merito e che, sfruttando le prerogative d’urgenza, potrebbe essere messa in calendario tra un paio di settimane, appena in tempo per l’avvio delle stagioni ufficiali di Serie B e C.


Per il Carpi, così come per i compagni di sventura, la sospensiva è solo un primo passo necessario per spostare il campo su un terreno dove la manovra agli avvocati potrà trovare maggior spazio rispetto a quelli angusti concessi dalla giustizia sportiva. Senza sospensiva, il Carpi potrà invece ancora attendere l’udienza nel merito, in forma collegiale e non più monocratica, ma con pochissime possibilità di ribaltare la sorte. Poi non resterà che il ricorso al Consiglio di Stato, con tempi incompatibili con le esigenze della Figc e della nuova stagione. In questo caso, quindi, la corsa del Carpi si fermerà e i giocatori si svincoleranno per trovare casa altrove. Nella stessa situazione si trovano anche Chievo, Novara, Sambenedettese e Casertana.

I DILEMMI DI GRAVINA

Se invece dal Tar arrivasse un giudizio favorevole, il presidente federale Gabriele Gravina, al quale il Consiglio Federale ha demandato ogni decisione sulla composizione degli organici, si troverebbe di fronte a un primo bivio: attendere o non attendere la sentenza nel merito. «Se il Tar decide a fine agosto, non aspetterò nessuno» aveva detto. Possibile dunque che si prenda qualche giorno per capire quando sarà messa in calendario l’udienza del Tribunale amministrativo.

Se fosse ad agosto inoltrato o inizio settembre, potrebbe procedere subito alla definizione degli organici, trovandosi di fronte ad un secondo bivio: ammettere le squadre escluse, come sperano le società coinvolte, o, come sembra più probabile, procedere a ripescaggi e riammissioni esponendosi al rischio di una decisione del Tar favorevole ad una o più delle ricorrenti, che poi dovrebbero essere riammesse al campionato in sovrannumero.

CHIEVO

Ieri si attendeva la sentenza relativa al ricorso del Chievo che, come i club di C coinvolti, ha chiesto al Tribunale del Lazio l’emissione di un provvedimento cautelare col quale sospendere l’efficacia della delibera di esclusione dalla B decisa dal Consiglio federale. L’attesa è andata delusa, perché il Tar, riunitosi nel tardo pomeriggio di ieri, si è riservato e solo nella giornata odierna dovrebbe comunicare l’esito. Anche le decisioni odierne, dunque, potrebbero subire slittamenti. —