Mosti: «Modena, sono qui con due anni di ritardo»

«Mi voleva già Zironelli. Convinto dall’ambizioso progetto della società e Tesser è un vincente: ho fatto la scelta giusta»

Federico Sabattini

«C’è ancora tanto da lavorare e migliorare, ma siamo sulla strada giusta».


Parola del trequartista gialloblù Nicola Mosti, uno dei sedici acquisti approdati alla corte di Attilio Tesser. Il classe 1998 racconta come sta procedendo la preparazione fisica della squadra in vista dei primi impegni ufficiali: «Il ritiro di Fanano è stato positivo, siamo un gruppo nuovo ma piano piano la conoscenza tra di noi si sta approfondendo. Dovremo lavorare duramente ogni giorno e trovare il prima possibile il feeling giusto per riuscire ad esprimerci al meglio. Il test contro il Mantova sarà importante per capire a che punto siamo». Il Modena attende con ansia di conoscere girone e calendario della prossima stagione: «Al di là della parentesi in B ad Ascoli, ho vissuto la maggior parte della mia carriera in Serie C e quindi mi aspetto un campionato difficile. Ogni partita sarà una battaglia dal primo all’ultimo minuto ma ciò che conta è pensare solo a noi stessi e giocarcela al massimo contro qualsiasi avversario». Mosti, arrivato in prestito con obbligo di riscatto dal Monza, è pronto per la nuova avventura in maglia canarina: «Mi sto trovando benissimo con la squadra sotto ogni punto di vista, sia dentro che fuori dal campo. Conoscevo già Baroni visto che ci siamo sfidati ai tempi della Primavera e poi Duca in quanto abbiamo lo stesso procuratore. Com’è nata la trattativa? Vaira e Tesser mi hanno illustrato il progetto ambizioso del Modena, venire qui è stata la scelta giusta. Sono in gialloblù per fare bene e riportare questi colori in B. Potevo arrivare due anni fa perchè mi voleva Zironelli, mio ex mister alla Juventus Under 23, ma alla fine non si concluse nulla».

La duttilità è una delle caratteristiche principali del calciatore toscano cresciuto nel settore giovanile dell'Empoli: «Il mio ruolo è quello del trequartista, ma in passato ho anche giocato come ala destra e mezzala. Mi piace fraseggiare con i compagni e sacrificarmi sotto il punto difensivo, l’obiettivo è essere utile alla squadra e dare il proprio contributo per portare il Modena il più in alto possibile». Le idee della famiglia Rivetti sono chiare: «Hanno mostrato umiltà e il presidente ci ha caricato per la nuova stagione. Speriamo di toglierci grandi soddisfazioni tutti insieme. Ai tifosi, invece, dico che li aspettiamo presto allo stadio. Senza pubblico non è vero calcio». Infine, un giudizio su Tesser: «E’ un vincente. Dovremo imparare presto cosa vuole dal punto di vista tattico e lavorare tanto senza mollare mai». —

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