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Green Pass non obbligatorio e gruppo squadra distinto in tre categorie. Ecco il protocollo della Figc

La Commissione Medico-Scientifica Federale ha pubblicato il protocollo che andrà a regolare l'attività del calcio dilettanti e giovanile

Pubblicato ieri dalla Figc il nuovo Protocollo anti-Covid, elaborato dalla Commissione Medico-Scientifica Federale, che dovrà regolare l’attività dilettantistica e giovanile per la imminente stagione 2021/22.

Il più grande elemento di novità è “la necessità di prevedere le certificazioni vedi Covid 19”, ossia il Green pass, “come principale strumento per garantire la sicurezza sanitaria e la continuità delle competizioni”. Eccone comunque i punti salienti.


Ripresa allenamenti. Tutti i componenti del Gruppo Squadra (atleti, allenatori, preparatori, massaggiatori e fisioterapisti, magazzinieri, medico sociale ove presente) dovranno 48-72 ore prima del raduno/primo allenamento sottoporsi ad anamnesi accurata per classificare i componenti in tre categorie: soggetti vaccinati, soggetti guariti dall’infezione, soggetti suscettibili di contagio. Per questi ultimi è previsto un tampone molecolare o antigenico rapido ad alta suscettibilità da ripetersi poi a 6-7 giorni di distanza dal precedente.

Gestione impianti. E’ consigliata l’individuazione di un referente esperto di misure di prevenzione da contagio di Sars-Cov 2 che si occupi di aspetti quali differenziazione di punti di ingresso e punti di uscita e misurazione della temperatura corporea a ogni soggetto che accede all’impianto. L’elenco dei presenti ad ogni allenamento o partita dovrà essere conservato per almeno 14 giorni. Il tracciamento dell’accesso alle strutture da parte dei partecipanti alle attività sportive è richiesto avvenga tramite modalità tecnologiche tranne che per gli impianti con capienza inferiore a 50 persone, dove potrà avvenire in forma cartacea. E’ consentito l’uso promiscuo di un impianto da parte di più società sportive, purchè si presti particolare attenzione nella pulizia e sanificazione degli spazi.

Organizzazione attività. Il numero di tecnici partecipanti agli allenamenti è libero, purchè sia garantita” la distanza interpersonale dagli atleti con opportuno uso della mascherina”. Nelle partite invece quest’ultima è obbligatoria, tra i componenti le panchine, solo per l’eventuale medico sociale. Richiesta la formazione in ogni società di un Gruppo per la revisione della documentazione Covid-19, che dovrà esser formato almeno dal delegato per l’attuazione del protocollo e dal medico sociale o medico di riferimento. Il numero massimo di persone ammesse all’impianto in occasione delle gare, spettatori esclusi, è di 150 compresi anche gli operatori dei media (giornalisti, fotografi, cameraman tv), non sponsor/partner che rientrano tra il “pubblico”. In occasione delle gare, tutti i locali (spogliatoi) dell’impianto devono essere messi a disposizione per favorire il distanziamento.

Pubblico. E’ consentito l’accesso alle gare solamente ai possessori di Green pass, nella misura del 50% della capienza dell’impianto. Obbligatoria la distanza interpersonale di un metro, sia lateralmente che frontalmente, con obbligo di sottoporsi alla misurazione della temperatura e di mantenimento della mascherina per tutta la durata della gara. Il Protocollo precisa che mentre i requisiti medici e le disposizioni igieniche si intendono come vincolanti, “le misure preventive e le indicazioni di carattere organizzativo potranno essere applicate con flessibilità a seconda della categoria di riferimento”.