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Carpi, il giorno di Lazzaretti Bellelli lo attende in Comune

Oggi mister Texcart deve presentare i documenti per la ripartenza biancorossa Intanto la vecchia proprietà resta alla finestra e “studia” il caso-Casertana

Fabio Garagnani

È fissato per le 11.30 di oggi il termine ultimo per la presentazione delle manifestazioni di interesse per selezionare soggetti in grado di ripartire dalla Serie D dopo l’esclusione del ‘Carpi fc 1909’ dalla Lega Pro.


Tutto lascia pensare che il patron della Correggese Claudio Lazzaretti presenterà nei tempi la sua proposta, ma la sentenza del Tar sulla Casertana dello scorso martedì è una zanzara fastidiosa che tormenta il sonno a molti attori di questa vicenda.

L’ART. 52 COMMA 10

Nella sentenza che riguarda la Casertana, ad oggi ammessa alla Serie D, i giudici del Tar del Lazio hanno contestato l’articolo 52, comma 10 delle Noif perché viziato da una volontà punitiva esagerata nella parte in cui «non consente alla società non ammessa al campionato professionistico di serie C di poter manifestare, preliminarmente, interesse per l’iscrizione nel campionato dilettantistico inferiore (se in possesso dei requisiti per ottenere la relativa iscrizione) oppure di rinunciare in favore del Comune di riferimento».

La Figc sarebbe pronta a presentare ricorso presso il Consiglio di Stato contro un’interpretazione che demolisce due punti chiave della normativa federale, secondo la quale la società che riparte non può avere «soci e/o amministratori che abbiano ricoperto, negli ultimi cinque anni, ruoli dirigenziali con poteri di rappresentanza nell’ambito federale, in società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato di competenza o di revoca dell’affiliazione dalla Figc» e deve versare almeno 150mila euro «qualora fosse consentita la partecipazione al Campionato Interregionale o al Campionato Regionale di Eccellenza».

La Casertana, invece, non dovrà attenersi né all’uno né all’altro.

I PUNTI FERMI

Alcuni punti fermi ineludibili dovrebbero confortare anche di fronte all’incertezza generata dalla sentenza del Tar.

Il primo è che il ricorso del ‘Carpi Fc 1909’ è stato rigettato ed al momento la squadra è esclusa dalla C.

Il secondo è che gli avvocati della società biancorossa non hanno richiesto in subordine l’iscrizione alla Serie D.

Il terzo, che la Figc non pare aver nessuna intenzione di accettare inerme il pronunciamento sulla Casertana, contro il quale si appellerà al Consiglio di Stato, tantomeno di allargare l’interpretazione alle altre squadre escluse, Carpi compreso.

Il quarto, che la manifestazione di interesse non è stata bloccata dalla Federazione, che l’aveva preliminarmente accettata.

LE IPOTESI

L’ipotesi che al momento rimane la più plausibile è che Lazzaretti presenti oggi la sua manifestazione di interesse.

Salvo sorprese, sarà l’unica sul tavolo. Contemporaneamente il ‘Carpi fc 1909’ potrebbe chiedere l’ammissione alla Serie D con scarsissime probabilità di riuscita, non essendoci alcuna sentenza che lo imponga. A quel punto, la società del presidente Mantovani potrebbe muovere causa nei confronti della Federazione, questa volta con qualche possibilità di successo se il Consiglio di Stato confermasse il pronunciamento del Tar sul caso Casertana. Visti i tempi strettissimi, l’esito non potrebbe che essere risarcitorio e non riguarderebbe lo svincolo dei giocatori, che lo stesso Tar ha ritenuto legittimo anche nel caso della società campana.

Il timore dell’ambiente vicino a Lazzaretti è invece che la Figc abbracci la sentenza, dando una sorta di prelazione alla Serie D per la vecchia società e mettendo seriamente a rischio il futuro del calcio in città.

Al momento, però, le indiscrezioni che arrivano dall’interno della Federazione sembrerebbero andare decisamente in tutt’altra direzione.

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