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Sassuolo, parla Carnevali: «Locatelli? Vendita straordinaria. E per Berardi serve un’offerta importante»

«Domenico vorrebbe provare altre esperienze, nel caso siamo disposti a trattare. Quanto vale? Non abbiamo fatto un prezzo, ma il tempo stringe...»

Stefano Aravecchia

“Strepitoso effetto Locatelli per la Fiat. In milioni si sono presentati ai concessionari per avere la Panda in prestito gratuito biennale”. La battuta è di Gene Gnocchi nel suo Rompipallone di ieri. Ma, in particolare sui social, la formula di pagamento scelta da Sassuolo e Juventus per chiudere l’affare Locatelli ha suscitato reazioni anche pesanti. All’ad neroverde Giovanni Carnevali abbiamo chiesto di fare chiarezza, spiegando i motivi che hanno originato la modalità “creativa”. Un’operazione da 37,5 milioni di euro (25 più 12,5 di premi) che la Juventus - eccetto i circa 5 milioni di bonus che finiranno subito nelle casse neroverdi - inizierà a pagare in tre esercizi a partire dal 2023, intanto tesserando Locatelli con la formula del prestito gratuito.


Carnevali, cosa risponde a chi ironizza sul pagamento dilazionato di Locatelli?

«Non facile capire per chi non ha le competenze. Questa operazione ha portato un risultato positivo e vantaggi ad entrambe le società, anche se certi tecnicismi sono complicati da spiegare. Sicuramente è sbagliato dire e pensare che abbiamo “regalato” Locatelli per due anni alla Juve, qualcuno addirittura ha parlato di operazione immorale. Sono concetti insensati. La realtà è che al termine del girone di ritorno 2022-2023 per la Juve scatterà l’obbligo della vendita e noi avremo la garanzia di incassare gli oltre 37 milioni pattuiti».

Perchè avete concordato una formula del genere?

«Intanto una premessa: in questi anni la nostra politica è sempre stata quella di avere un bilancio sano e i conti in ordine. In questo momento di grande crisi credo che da parte nostra sia stata realizzata una cessione straordinaria. Parliamo di 37,5 milioni compresi bonus. più una percentuale sulla futura vendita di Locatelli (che va da 10 al 20%, ndr) senza nessuna condizione».

Anche se qualcuno storce il naso per la formula, Locatelli finora è il giocatore venduto al prezzo più alto.

«Esatto. Dopo due mesi di trattativa estenuante abbiamo strappato il prezzo di acquisto più alto per un club italano in questa sessione di mercato. Non mi pare cosa da poco per il Sassuolo. E già da questa stagione andremo ad incassare parte dei bonus».

Perchè la Juventus ha fatto tanta resistenza?

«Inizialmente loro volevano che l’obbligo dell’acquisto scattasse al raggiungimento della qualificazione alla Champions. Invece noi abbiamo insistito per avere un riscatto sicuro e non condizionato da risultati sportivi dei bianconeri, dunque una vendita certa per poter mettere già nel bilancio di quest’anno un valore importante del giocatore».

Ci salterà fuori una plusvalenza da record.

«Nell’estate del 2018 Locatelli l’abbiamo pagato al Milan 10 milioni più 2 di bonus con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Diciamo che siamo stati bravi a valorizzarlo in questi anni».

Rimpianti per non aver ceduto Locatelli all’Arsenal?

«Loro ci offrivano 40 milioni tondi tondi, ma la volontà di Locatelli era quella di andare solo alla Juventus e abbiamo fatto di tutto per accontentarlo. Una richiesta, quella dell’Arsenal, che ci è costata qualcosa...».

A proposito: cercherete di accontentare anche Berardi?

«Domenico ha manifestato la volontà di provare altre esperienze, è vero, ma a suo tempo noi avevamo già parlato con i suoi agenti dando loro una scadenza, cioè quella di ricevere eventuali offerte entro il 12 agosto. Offerte che non sono arrivate: ormai siamo agli sgoccioli del mercato e noi dobbiamo programmare».

Ma siete disponibili a sedervi se dovesse arrivare una richiesta in extremis?

«Sì, siamo sempre pronti a metterci a sedere e provare ad accontentare i desideri di un giocatore, è necessario però che arrivino offerte congrue».

Per offerta congrua cosa intende, 40 milioni?

«Non abbiamo fatto un prezzo di vendita, dipende dalle offerte. Se Berardi vale più di Locatelli? Domenico è un attaccante di grande valore e molto importante per noi...».

Non teme che si possa arrivare ad un braccio di ferro?

«Berardi è un ragazzo straordinario e un grande professionista: sono tranquillo, non nasceranno tensioni».

Anche Boga voleva essere ceduto, ma alla fine rimarrà.

«Così come Locatelli e Berardi, anche Boga ci aveva chiesto di provare altre esperienze. Abbiamo ascoltato lui e gli agenti, ma al 12 agosto non sono arrivate offerte concrete».

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