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Volley, Rossini: «Una favola ritrovarsi a Modena con Earvin e Bruno»

«È passato tanto tempo, ma è come se ne fosse passato pochissimo in realtà. Vogliamo tornare presto in campo davanti al nostro pubblico e farlo emozionare» 

Il ritorno di Salvatore Rossini a Modena, dopo una sola stagione a Trento, è stato tanto inaspettato quanto speciale per tutti i tifosi gialloblù. Rossini ha scritto la storia recente di Modena Volley, e adesso scriverne un'altra pagina altrettanto vincente.

«Sono pronto ad iniziare la mia settima stagione a Modena, un luogo che conosco abbastanza bene (sorride ndr). Intorno a me ci sono quasi solamente facce note, è cambiato pochissimo nell'ultimo anno qui a Modena. Sono felice di trovare un ambiente sempre spumeggiante e frizzante, con la speranza di continuare con le grandi soddisfazioni».


Ritroverai tantissimi dei tuoi ex compagni.

«Come ha detto Catia Pedrini, molta gente si meritava una stagione diversa rispetto all'ultima che abbiamo passato insieme (quella con Stoytchev alla guida ndr). Sono contento di ritrovare i fratelli Ngapeth, Bruno, Van Garderen, Mazzone e Salsi. E' passato tanto tempo ma è come se ne fosse passato pochissimo in realtà. Vogliamo tornare in campo con il nostro pubblico e farlo emozionare».

La tua ultima partita da modenese è stata senza pubblico, adesso torni al Pala panini e riabbraccerai anche i tifosi.

«Quando c'è stata la possibilità di tornare a Modena, io e la mia famiglia non ci abbiamo pensato nemmeno un secondo. Il mio saluto a Modena fu strano perché il palazzetto era vuoto e non sapevo se sarebbe stata la mia ultima partita giocata con questi colori. Però adesso rieccoci, facciamo che torni presto il pubblico perché voglio risentire quelle emozioni che provavo quando ero qui a Modena e che non vedo l'ora di rivivere».

Un commento sulle Olimpiadi?

«Da tifoso dell'Italia ho sofferto tantissimo l'eliminazione, non me lo aspettavo. Avevamo anche la partita in pugno contro l'Argentina, ho rosicato. Dopo ho iniziato a tifare la “combo” Francia-Brasile, poi Earvin in finale ha fatto qualcosa di realmente straordinario. Nel tie break tutti tiravano fuori, avevano il braccino come si dice, mentre lui è come se stesse giocando a carte in un bar. Una roba da vero fenomeno. Sono ovviamente un po' dispiaciuto per Bruno, per lui era una Olimpiade importante essendo portabandiera del Brasile».

Cosa puoi dire di Abdel-Aziz ai tifosi di Modena?

«Nimir è una persona fantastica, ci mettiamo tutti la mano sul fuoco. Come giocatore potrà fare emozionare questo posto, potrà nascere un super feeling tra lui e i tifosi di Modena perché è un'atleta che si carica con l'adrenalina del pubblico».

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