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La Figc rimanda il verdetto, l’Athletic Carpi è in stand by

Non è arrivata la fumata bianca sull’affiliazione della nuova realtà biancorossa e l’iscrizione al campionato di serie D che potrebbe essere rinviata al 6 settembre  

Enrico Ronchetti

L'atteso D-day è scorso via senza ufficialità per l'Athletic Carpi. Ieri era infatti il giorno in cui la Figc avrebbe dovuto emettere il proprio parere ultimo sulla domanda di iscrizione in sovrannumero della nuova società identificata dal sindaco Bellelli per far ripartire il calcio carpigiano. Ma da Roma non sono arrivate comunicazioni, né informali né tanto meno formali. Una situazione che apre parecchi interrogativi, dal momento che la commissione preposta ad analizzare le domande dei nuovi aspiranti Carpi, Novara e Sambenedettese si è effettivamente riunita nella tarda mattinata di ieri. Il tempo per controllare le documentazioni presentate e comunicare il proprio parere insomma c'era tutto, ma questo parere non è arrivato. E allora si aprono un paio di scenari.


In quello che per l'Athletic Carpi e le altre pretendenti sarebbe quello migliore, la comunicazione della Figc potrebbe arrivare oggi. Già in occasione dell'ammissione in sovrannumero in Serie D del Gozzano, la commissione Figc si riunì il 27 luglio scorso salvo poi emettere il comunicato ufficiale solo all'indomani: per l'Athletic un precedente incoraggiante.

Ma c'è anche un'altra chiave di lettura di questo ritardo della Figc e per il calcio carpigiano non sarebbe una buona notizia. Secondo voci provenienti da ambienti vicini alla Federazione, la decisione sull'ammissione in D del nuovo Carpi – così come quella della nuova Sambenedettese – potrebbe essere rinviata successivamente a lunedì 6 settembre. Una data non certo casuale: lunedì prossimo sarà infatti il giorno in cui il Tar del Lazio esaminerà il ricorso presentato dal vecchio Carpi Fc 1909 contro l'applicazione dell'articolo 52 delle Noif. Come raccontato ieri, la società recentemente estromessa dalla Serie C chiederà infatti al Tar di ricevere lo stesso trattamento riservato alla Casertana a cui, in subordine alla C, il Tribunale Amministrativo ha riconosciuto il diritto a proseguire l'attività con la stessa compagine sociale anche in Serie D. Una decisione che la Figc ha impugnato di fronte al Consiglio di Stato ma che evidentemente lascia più di qualche pensiero ai vertici del calcio.

Secondo la stessa fonte vicina alla Figc, il parere della commissione che ieri ha analizzato le domande di iscrizione in D di Athletic Carpi e dei nuovi Samb e Novara sarebbe inoltre non vincolante e necessiterebbe dell'ulteriore vidimazione del presidente federale Gravina. Il quale, per non correre il rischio di vedere due compagini della stessa città al via dello stesso campionato di Serie D, potrebbe attendere la sentenza del Tar del 6 settembre prima di mettere la parola fine a questa situazione alquanto ingarbugliata. Conseguentemente, dalla Lnd arrivano voci di un più che probabile rinvio anche della compilazione dei gironi, perchè a differenza di quanto avvenuto con altre categorie, la formazione dei raggruppamenti con delle “x” non sarebbe possibile.Nel mezzo di questo pasticcio si trova Lazzaretti che, pur avendo rispettato insieme al Sindaco l'intero iter dettato dalla Federazione con tanto di versamento a fondo perduto di 300 mila euro in favore della Figc, deve ancora attendere per poter effettuare definitivamente il trasloco da Correggio e completare una squadra che partirà sicuramente in rincorsa. Se partirà...

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