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Modena: il derby e il ritorno dei tifosi per una notte da brividi al Braglia

Pienone allo stadio e ”Montagnani” esaurita per l’attesa sfida tra i gialli di Tesser e la Reggiana. Inizio alle 21 

Modena. È il derby della ripartenza vera, una partita che si giocherà finalmente con il pubblico, in cui le emozioni si trasferiranno dal campo agli spalti e viceversa e non resteranno racchiuse in un rettangolo verde come è stato finora dall’esplosione della pandemia. Non si sentiranno più le voci di allenatori e tecnici, urla e richiami nel deserto, perché c’è una voce che le coprirà tutte, quella di un Braglia che, nonostante la capienza ridotta del 50% a causa dei protocolli Covid, sarà esaurito in ogni ordine di posto e canterà forte al fianco dei gialli. La Curva Montagnani voleva tornare a casa e lo ha fatto a modo suo: bruciando i biglietti della Sud già alcuni giorni prima del grande appuntamento. Si alzerà anche un’altra voce, quella degli oltre mille tifosi granata che si sistemeranno in Curva Nord.

Perché il Modena dell’era Rivetti, quello dei sogni da coronare in un lampo, quello di un mercato sontuoso che non si era non si era mai visto prima, non si è fatto mancare nulla: il derby con la Reggiana alla prima in casa, che è il derby dei derby per tanti modenesi ancor più di quello con il Bologna, rappresenta un battesimo di fuoco per la nuova proprietà e i gialli di Attilio Tesser. Patron Carlo Rivetti, assente a Grosseto, questa sera non mancherà e sarà al Braglia assieme ai figli Matteo, delegato a costruire con il diesse Vaira una formazione vincente, Silvio e a tutta una famiglia che ha investito se stessa, nell’impegno finanziario e nella passione, per riportare la città di Modena prima in serie B, poi chissà, anche più in alto.

Al suo fianco ci sarà Romano Sghedoni, l’ex patron che vedendo in Rivetti l’uomo del futuro gli ha ceduto la società rimanendone sponsor e presidente onorario. In tribuna d’onore, sulla sponda granata, tanti volti noti al popolo geminiano: Romano Amadei, il presidente della Longobarda di De Biasi costruita da Doriano Tosi, oggi diesse della Reggiana ma assente per non dover vivere un vero tormento di emozioni, e Carmelo Salerno, uno dei tre soci, assieme ad Amadei e Sghedoni, artefici della rinascita gialloblù dopo il crack Caliendo. Da una costola del Modena è nata la Reggiana capace di conquistare la serie B per essere poi rispedita al mittente e stasera al cospetto dei gialli. Sul campo è una partita impronosticabile. Il Modena è fortissimo, composto da top player della categoria agli ordini di un grande tecnico come Tesser. Un “gigante” che necessita di un po’ di tempo per essere in grado di esprimere tutto il suo potenziale, processo che potrebbe impennarsi con un successo nel derby. La Reggiana è un altro squadrone del girone B, il più duro di tutta la serie C, che rivuole subito la serie B e può contare su un impianto più collaudato messo a disposizione del nuovo mister Diana. Il tempo delle parole è terminato: ore 21, stadio Braglia, parla il campo.