Contenuto riservato agli abbonati

Il Tar del Lazio cambia le carte in tavola e riconosce i diritti del Carpi fc 1909

Accolto parzialmente il ricorso: alla società di Forlenza andava la prelazione ad iscriversi in Serie D o in Eccellenza

CARPI. La notizia che cambia nuovamente le carte in tavola di questa interminabile estate biancorossa è giunta nella mattinata di ieri, quando il Tar del Lazio ha parzialmente accolto il ricorso del Carpi fc 1909 presentato lo scorso sabato dagli avvocati incaricati dalla società, il Prof. avv. Pier Filippo Giuggioli e l'avv. Pierpaolo Cacciotti del “Dipartimento dello Sport" dello Studio Agnoli e Giuggioli. In particolare, il Presidente della Terza Sezione del Tar, Giuseppe Daniele, ha riconosciuto alla società di Alessandro Forlenza lo stesso diritto che in precedenza era stato concesso a Casertana e Sambenedettese e cioè di manifestare in via preventiva il proprio interesse ad accedere alla Serie D, previa verifica dei requisiti di iscrizione.

In sostanza, significa che le norme della Federazione avrebbero dovuto prevedere una sorta di prelazione alla società esclusa prima di passare la palla al Sindaco.


Un rischio che il Primo cittadino Alberto Bellelli aveva già fiutato, allertato dalla sentenza che lo scorso 17 agosto aveva riammesso la Casertana, tanto da richiedere la formalizzazione della rinuncia da parte dell’allora presidente della società Matteo Mantovani, che non fece mai pervenire risposta.

I risvolti del pronunciamento del Tar sono ora difficili da prevedere. Non toccheranno, salvo stravolgimenti, i diritti dell’Athletic Carpi, ma potrebbero consentire al Carpi fc 1909 un clamoroso rientro in pista, con tutte le conseguenze del caso, comprese quelle che riguardano la gestione dello stadio Cabassi.

Ora tocca alla Federazione sbrogliare una matassa complicatissima. Per logica, alla società del dimissionario Mantovani andrebbe assicurata la possibilità di iscrizione in Serie D, così come in questi giorni viene fatto per la vecchia Sambenedettese, che ieri ha presentato le carte comprovanti il ripianamento dei debiti emersi in sede di mancata iscrizione in C insieme a business plan, tassa di iscrizione e contributo a fondo perduto. Oggi passeranno al vaglio della apposita Commissione, poi l’ultima parola spetterà a Gabriele Gravina.

Nel caso del Carpi fc 1909, il Presidente della Figc si troverà di fronte a un bivio a pochi giorni dall’inizio del campionato: ammetterlo in D o in Eccellenza (sulla base della richiesta della società) e quindi rivoluzionare i calendari, oppure negare l’iscrizione creando una disparità di trattamento rispetto a Casertana e Samb e sottoporsi così ad altri ricorsi con esiti verosimilmente risarcitori. Il tutto, ovviamente, a patto che la società di via Abetone abbia i requisiti richiesti.