Sassuolo, anche senza Caputo il potenziale offensivo c’è

A Roma la squadra ha rischiato in difesa, ma ha prodotto tante occasioni da rete fermata solo da un Rui Patricio in vena di miracoli. Berardi, un grande esordio  

Paolo Seghedoni

Non c’è più Caputo, passato alla Sampdoria proprio sul filo di lana, ma il potenziale offensivo del Sassuolo rimane molto alto. L’ha detto anche la partita dell’Olimpico di domenica sera: la squadra di Dionisi ha sì rischiato in difesa (e alla fine ha perso in modo rocambolesco la gara contro la compagine di Josè Mourinho), ma ha prodotto numerose occasioni da rete e, di fatto, con un pizzico di cinismo in più e senza le strabilianti parate di un Rui Patricio comunque in serata di grazia, avrebbe potuto tranquillamente vincere la gara senza rubare nulla.


Discorso simile si può fare per la seconda giornata, quando il Sassuolo sfidò al Mapei Stadium la Sampdoria che fu in qualche modo graziata proprio da Caputo, che un paio di giorni dopo a sorpresa e sul filo di lana è andato proprio a giocare nella sponda blucerchiata di Genova.

A Roma, comunque, Dionisi si è giocato tutte le carte: avvio con Raspadori centravanti e alle sue spalle Berardi, all’esordio in campionato, Djuricic e Boga, con Scamacca entrato all’inizio della ripresa al posto del compagno in azzurro Raspadori, e con Defrel e Traorè subentrati nel finale della gara con l’ivoriano a colpire un clamoroso palo, andando vicinissimo alla rete dell’1-2 poco prima del beffardo 2-1 di El Shaarawy. Ma, appunto, a Roma si è colto tutto il grande potenziale offensivo del Sassuolo. Basti pensare ai tre nazionali di Mancini, con la positiva notizia della partita molto consistente di Berardi (non che ci fossero dubbi sulla serietà del numero 25), con la conferma di Raspadori (che è uscito per un risentimento a fine primo tempo) e con Gianluca Scamacca che ha dimostrato di essere in fiducia e di avere i colpi per poter fare un salto di qualità.

Poi ci sono i due ivoriani, il redivivo Boga e il sempre consistente Traorè, e il serbo Djuricic che ha iniziato bene la stagione anche sotto il profilo realizzativo come non gli era capitato finora: il trequartista ha già segnato due reti, con un assist a corollario.

Tanti atleti capaci di segnare e di far segnare (Berardi, ad esempio, ha fornito l’assist a Djuricic all’Olimpico dopo un’azione innescata da una apertura illuminante di Scamacca, tanto per gradire e per dare la dimostrazione plastica di quanto sia importante avere giocatori dai piedi e dalle idee buoni) che possono far tornare il sorriso a Dionisi che, con un pizzico di determinazione in più da parte dei suoi attaccanti, potrebbe essere addirittura a punteggio pieno.

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