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Berardi non è più il capitano del Sassuolo: una scelta coerente

Dopo il “mal di pancia” di inizio stagione ha rinunciato alla fascia  che gli era stata offerta

Bene con la Roma, maluccio col Torino. Anche Domenico Berardi è coinvolto nell’ondivago inizio di campionato del Sassuolo. Dopo le due auto-esclusioni con Verona e Samp mascherate da infortunio al piede (qualcuno ci aveva pure creduto...), la mancata cessione lo ha fatto riatterrare sul pianeta neroverde. Berardi, nonostante l’amarezza mista a delusione, si è rimesso a disposizione con professionalità. Ma al suo braccio non si è più vista la fascia di capitano. Ha rinunciato lui o è stato degradato?

Dopo giorni di silenzio ad intervenire sull’argomento è stato mister Dionisi nel post Torino: «Berardi non è più capitano? È una scelta condivisa con Domenico ma nulla di che, una cosa che non crea problemi a nessuno».


Spieghiamo meglio come si sono svolti i fatti: nonostante il “mal di pancia” che ha afflitto Berardi nelle prime due giornate, la squadra era disponibile a riconoscerne ancora la leadership, lasciandogli i gradi di capitano. Scelta avallata da Dionisi e dalla società, che quindi prima della trasferta di Roma hanno offerto a Berardi la fascia. È stato il giocatore stesso che per senso di responsabilità, conscio di quello che era stato il suo atteggiamento nelle prime due giornate, ha preferito rinunciare ai gradi di capitano, rimasti sul braccio di Ferrari, considerando che Magnanelli - il vero titolare della fascia - finora è sempre partito dalla panchina. Dunque nessun “caso” o Berardi degradato per punizione: la scelta è stata unicamente dell’attaccante. Nessun attrito con compagni, allenatore e società.

Chiaramente Berardi avrà bisogno di tempo (speriamo poco) per smaltire del tutto le scorie della delusione per la mancata cessione: negli ultimi giorni d’agosto ha spinto, ha sperato fino all’ultimo ma la Fiorentina, di fronte alla ferma richiesta del Sassuolo (35 milioni) non se l’è sentita di presentare in extremis un’offerta ufficiale. Eventualmente se ne riparlerà nella prossima sessione di mercato. Ora il Sassuolo ha bisogno del miglior Berardi per uscire da questo momento di confusione e rendimento altalenante. Deve essere lui a prendere per mano i compagni e tornare a fare la differenza come ha sempre fatto. Anche senza fascia di capitano al braccio.

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