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Sassuolo, dal 2014 partenza più lenta solo con Bucchi

Ad eccezione delle prime due stagioni nel massimo campionato, per trovare un avvio di stagione peggiore bisogna tornare al 2017 (un punto in 4 partite) 

Se si escludono le prime due stagioni in serie A, eravamo nel lontano 2013/2014 e 2014/2015, la partenza del Sassuolo firmato Dionisi è migliore soltanto di quella del 2017/2018, con Cristian Bucchi sulla panchina prima dell’arrivo ad aggiustare le cose di Beppe Iachini. Sono i numeri a dirlo e se è vero che quattro giornate di campionato sono troppo poche per dare giudizi, è anche vero che non si può non sottolineare come il Sassuolo stia faticando a trovare la giusta dimensione. Ma torniamo ai numeri per analizzare nel dettaglio le partenze delle nove stagioni consecutive nel massimo campionato. La prima fu la peggiore: 0 punti dopo le prime quattro giornate e, proprio alla quarta, la storica scoppola interna contro l’Inter, quello 0-7 (poi replicato l’anno successivo ancora in avvio di stagione, ma a Milano, e qualche anno dopo a Torino contro la Juventus). L’anno dopo in realtà non andò molto meglio: tre punti all’attivo dopo quattro giornate, tre pareggi e un ko (quello citato di San Siro). La crescita del Sassuolo targato Di Francesco esplose nel 2016/2017: 8 punti in 4 gare con due vittorie e due pari e per la prima volta nessuna sconfitta nell’anno chiusa con la qualificazione in Europa League. Anche l’anno dopo il Sassuolo, già in forma grazie ai preliminari, partì benissimo, ma dei 9 punti (tre successi e una sconfitta con la Juve) il Sassuolo ne potè mettere a referto soltanto 6 a causa della sconfitta a tavolino col Pescara per l’errore nel tesseramento di Ragusa. A fine stagione si chiude il ciclo di Di Francesco e, con Bucchi, la partenza fu molto negativa: un pareggio alla prima in casa col Genoa, poi tre sconfitte e un solo punticino raggranellato. Poi gli anni di De Zerbi, iniziati con 7 punti (due vittorie e un pari, oltre a un ko), 6 punti la stagione di mezzo con due vittorie e altrettante sconfitte e, infine, il capolavoro della stagione scorsa: 10 punti, un pareggio alla prima in casa col Cagliari e tre successi per il bottino più alto mai raggiunto dal Sassuolo in serie A. Quest’anno ottima la prima, vittoria a Verona contro la squadra allora allenata da Di Francesco, poi il pareggio interno contro la Sampdoria e le due sconfitte, la prima all’Olimpico al termine di una gara gagliarda da parte dei neroverdi e la seconda molto netta in casa contro il Torino di Juric. Quattro punti in altrettante partite, un andamento lento rispetto alle abitudini del Sassuolo. Che ora è chiamato a reagire già in settimana a Bergamo prima e in casa con la Salernitana poi.

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