Il migliore anno della nostra vita

I ragazzi del volley, l’ultima perla di una stagione forse irripetibile Settanta giorni memorabili: da Mancini a Berrettini, Jacobs, Tamberi

La pallavolo italiana ha cancellato la delusione di Tokyo: dopo le eliminazioni ai quarti di finale olimpici delle due rappresentative azzurre, è arrivato il riscatto nei campionati europei vinti con un percorso netto di 18 vittorie e nessuna sconfitta. L’ultima impresa l’ha compiuta la nazionale maschile di Fernando De Giorgi che nella finale di Katowice ha battuto la Slovenia al termine di un match infinito. Gli azzurri hanno vinto 3-2 al tie-break, rimontando due volte un set di svantaggio. È il settimo titolo europeo per l’Italvolley azzurro, il primo dal 2005, che corona 70 giorni fantastici per lo sport azzurro, dai campionati europei vinti dalla squadra di Mancini alle trionfali Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo chiuse entrambe con un medagliere record. Trionfi in ogni disciplina: dal calcio alla pallavolo, dal ciclismo al tennis. Le note dell’inno di Mameli hanno fatto da sfondo alle imprese degli atleti azzurri per tutta la calda stagione e l’hanno resa indimenticabile. L’Italia del calcio torna di Spagna nel 1982, in questa domenica del 2021 è stata la volta del titolo continentale, con la Nazionale di calcio tornata regina d’Europa dopo 53 anni dopo la vittoria sull’Inghilterra. Un altro capitolo dell’estate da sogno è scritto da Matteo Berrettini, che conquista la prima finale di un italiano sull’erba di Wimbledon: peccato che Novak Djokovic interrompa il suo sogno. Alle Olimpiadi di Tokyo è pioggia di medaglie, con il clou il primo agosto, quando Marcell Jakobs nei 100 metri e Gianmarco Tamberi nell’alto – in una manciata di minuti – conquistano due ori. Una giornata indimenticabile. Come quella della staffetta 4X100 che riscrive la storia della velocità, conquistando l’oro. Alla fine le medaglie saranno 40 (10 ori, 10 argenti e 20 bronzi) . Un record. Anche le Paralimpiadi regalano tante soddisfazioni, con 69 medaglie in tutto: 14 ori, 29 argenti e 26 bronzi. Non è finita: il 4 settembre l’Italia vince l’Europeo di pallavolo femminile, sfatando il tabù Serbia, sconfitta a Belgrado in finale. Oggi, assieme a due ori nella canoa, è arrivato il trionfo nella cronometro individuale in linea di Super-Ganna ai Mondiali di ciclismo in Belgio e la vittoria dell’Italvolley maschile che in una finale sofferta contro la Slovenia conquista l’Europeo.

Proprio la pallavolo era stata una delle poche note stonate dei Giochi di Tokyo con le donne eliminate dalla Serbia e gli uomini dall’Argentina alle porte delle semifinali. Ora la rivincita più bella, con i due titoli europei. Il 5 settembre c’era stato il trionfo di Paola Egonu e compagne che a Belgrado avevano battuto in finale la Serbia ammutolendo i 20mila spettatori della Stark Arena. Per le azzurre era il terzo titolo continentale e ora per la prima volta è arrivata una doppietta europea nello stesso anno. La buona notizia per la pallavolo italiana è che questa squadra maschile ha un grande futuro: è la più giovane delle 24 partecipanti all’Europeo e il ct Ferdinando De Giorgi sembra in grado di aprire un nuovo ciclo dopo la delusione dell’eliminazione olimpica. Il tecnico pugliese, 59 anni, ha assemblato una squadra di grande carattere e con diverse novità anche rispetto alle Olimpiadi: priva di Zaytsev infortunato e con Juantorena ritiratosi dalla Nazionale, il suo capitano è il palleggiatore Simone Giannelli, 25 anni. È stato lui il grande protagonista della finale e dell’intero torneo. Il reparto schiacciatori è fatto da giovanissimi, tutti nati dal 1999 al 2001: il sempre più sorprendente Alessandro Michieletto è stato affiancato dal trio formato da Recine, Bottolo e soprattutto uno strepitoso Daniele Lavia, top scorer della finale. Tra gli opposti Giulio Pinali è stato il titolare al posto di Zaytsev con in panchina Yuri Romanò, arrivato dall’A-2.


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