«L’Italia ci ha insegnato che cos’è una squadra Ora regaliamo ai giovani impianti, sogni e futuro»

Mauro Berruto, ex grande allenatore e oggi impegnato in politica  «Il gruppo davanti al singolo, una grande lezione da questi ragazzi» 

L’INTERVISTA

Francesco Cottafava


«Un’emozione immensa, mi sono commosso. Ho fatto pace con il volley». Parole di Mauro Berruto. L’ex allenatore della nazionale italiana, con la quale ha vinto un bronzo alle Olimpiadi di Londra e due argenti continentali, ha gioito davanti alla televisione, insieme con altri tre milioni e mezzo di italiani, per la vittoria dell’Europeo dell’Italia di Fefè De Giorgi. Oggi è impegnato in politica con il Pd di Enrico Letta.

Un trionfo speciale che ha nella forza del gruppo il suo segreto.

«Ho rivisto finalmente in azione quei valori, e quel modo di interpretare la pallavolo, per i quali ho dedicata tutta la mia vita da allenatore. Siamo arrivati all’Europeo con un gruppo nuovo, compreso l’allenatore, a mio avviso è stata una leggendaria e indimenticabile lezione sul cosa significa essere squadra. Una sola difesa, una singola ricezione, ogni giocatore era consapevole del fatto che il gruppo è più importante del singolo. Un gruppo di ventenni scatenati, con gli occhi della tigre, che ci hanno dimostrato che nella pallavolo l’individuo è importante solo se si mette a disposizione della squadra».

La vittoria dell’Europeo è arrivata dopo la delusione olimpica (eliminazione ai quarti con l’Argentina) con De Giorgi che ha deciso di puntare su un gruppo profondamente ringiovanito e rinnovato. Pinali, Romanò, Balaso al posto di Zaytsev, Juantorena e Colaci; Lavia promosso titolare e una panchina completamente nuova. Si continuerà su questa strada?

«La decisione, ovviamente, spetterà a Fefè. Io ribadisco solo che, questa squadra, mi ha fatto sentire in pace con il volley. De Giorgi è stato perfetto: quando dai una fiducia incondizionata a un gruppo, soprattutto se giovane, questo ti restituisce il doppio. Giannelli lo conosciamo, un giocatore che ha già dimostrato tantissimo nonostante la giovanissima età.

Michieletto è l’uomo del giorno.

«Volevo sottolineare la sua estate: oltre al lato sportivo, favoloso, è un giocatore che, senza fiatare e chiedere riposi, ha giocato interamente la Vnl, poi è salito su un volo per Tokyo per le Olimpiadi e, infine, ha preso un altro volo per gli Europei. Fantastico, sono questi i segnali che certificano la solidità di un gruppo. I Mondiali e le Olimpiadi sono dietro l’angolo, non posso non augurarmi che, per i prossimi impegni, venga confermata questa rosa. Questa squadra ha dimostrato di avere l’atteggiamento giusto, ma soprattutto di avere al centro del progetto i valori più importanti».

Un’estate magica per lo sport italiano che ha inanellato una serie di trionfi senza precedenti. Si inizia con Matteo Berrettini, per la prima volta un italiano in finale a Wimbledon, poi gli Azzurri del calcio trionfano a Wembley agli Europei, il clamoroso exploit a Tokyo per le Olimpiadi e, infine, il doppio oro europeo del volley, prima le ragazze di Mazzanti e poi i ragazzi di De Giorgi.

«Abbiamo vinto anche gli Europei di Polo questo weekend – conclude Mauro Berruto – ma questa estate sarà difficilmente ripetibile. Però dobbiamo farci trovare pronti e approfittare di questi successi perché ci saranno tantissimi ragazzi che vorranno nuotare come Paltrinieri, andare a fare atletica dopo aver visto volare Tamberi e Jacobs o giocare a volley dopo l’impresa di Egonu e compagne. Ma il vero rischio è che questo esercito di ragazzi che si avvicina allo sport trovi gli impianti chiusi. I tecnici e gli allenatori che hanno svolto un lavoro eroico in questi anni non ci saranno più. Dobbiamo intervenire immediatamente per far recuperare ai ragazzi lo sport e il tempo che hanno perso. Lo sport ci sa far emozionare in maniera unica e, questa estate, ci siamo resi conto di quanto sia fondamentale nelle nostre vite. Dobbiamo proteggerlo e guardare al futuro».

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