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Giani riprende in mano il timone: «Ho un gruppo eccezionale»

Il tecnico di volley della Leo Shoes: «Sono arrivati giocatori straordinari e abbiamo il potenziale per vincere tutto  Ma i successi vanno costruiti in palestra perchè la concorrenza è fortissima»

E' tornato a Modena Andrea Giani dopo l'Europeo disputato con la nazionale tedesca e, il tecnico gialloblù, non ha perso tempo ed è ritornato immediatamente al Pala Panini per dirigere gli allenamenti della Leo Shoes in questo momento chiave della stagione. Infatti è entrata nel vivo la preparazione atletica di Modena Volley in vista della prossima Superlega e, da oggi, la PerkinElmer sarà finalmente al completo con l'arrivo a Modena di Earvin Ngapeth. «E' una preparazione sicuramente difficile perché i giocatori hanno un livello diverso.

Ci sono quelli che hanno appena concluso i campionati europei che, sulla palla, hanno un ritmo alto e si vede. Poi ci sono i giocatori che sono stati più fermi nel corso di questa estate e devono riprendere il ritmo, e quello lo acquisisci unicamente iniziando a giocare realmente».


Quest'anno Modena non può nascondersi con la squadra allestita da Sartoretti anche se non sempre vince la rosa che, sulla carta, sembra più forte. «Quest'anno ho a disposizione un gruppo di giocatori straordinari. E' stimolante allenarli, però le vittorie le ottieni solo se riesci a creare una squadra con una identità forte. Sicuramente abbiamo le potenzialità per vincere tutto ma non dimentichiamoci degli avversari che sono fortissimi. Ci sono squadre fantastiche nella prossima Superlega e, quindi, la vittoria va costruita».

Modena Volley vanta una serie di giocatori che, in carriera, hanno già vinto tantissimo.

«Non conta nulla, però. Dobbiamo pensare solo al presente. Tutti noi abbiamo un background di esperienze sportive e di vita, ma in questo momento conta unicamente quello che fai nel presente.

Quello che hai fatto prima è ininfluente. Ho a disposizione degli atleti che giocano sempre per vincere. Poi non è detto che tu ci riesca sempre, ma siamo consci del nostro valore».

Il tecnico di Modena Volley passa poi a parlare dell'applicazione dell'intelligenza artificiale, e più in generale della tecnologia, all'interno dello sport. «Il volley è uno sport di tecnica, e sarà sempre così. La tecnica e l'esperienza dei giocatore fa la differenza. Però lo studio dei big data è un aspetto importante, è sempre più decisivo integrare la tecnologia con lo sport.

Pensate che già nell'88 c'erano le statistiche, ovviamente tenute a mano. Dodici ore per montare le immagini della squadra avversaria, adesso in pochi secondi scarichiamo giga su giga di video.

Tutto è più rapido e ci facilita il lavoro. Però il gioco della pallavolo non è sempre uguale, quindi l'esperienza ed il talento del singolo giocatore fanno la differenza. Possiamo preparare un match alla perfezione, ma questo non andrà mai come lo avevamo immaginato».

Infine una battuta sull'Europeo disputato dalla Germania. «Io sono soddisfatto del nostro risultato, abbiamo centrato il nostro obiettivo che era quello di qualificarci per i quarti di finale. L'unica partita in cui siamo stati al di sotto del nostro livello è stato proprio il quarto di finale contro l'Italia. Siamo stati disastrosi in attacco, abbiamo perso molto male. Ma non dimentichiamoci che abbiamo affrontato i campioni d'Europa».

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