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Veronica Squinzi: «Mi sono innamorata del Sassuolo»

«Il nostro è un progetto che fa crescere e lancia i giovani, Giacomo Raspadori  è il super testimonial. E abbiamo dato tre giocatori all’Italia campione di Mancini» 

Ha parlato di ciclismo, il grande amore del padre Giorgio che con la Mapei ha mietuto successi a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, ma inevitabilmente anche di calcio e in particolare del Sassuolo. Veronica Squinzi, vice presidente del Sassuolo e figlia di Giorgio e Adriana, è stata intervistata dalla Gazzetta dello Sport. Al centro del colloquio, come detto, le due ruote (Mapei è sponsor dei mondiali di ciclismo in corso di svolgimento in Belgio), ma è il Sassuolo che ci interessa e che interessa, e molto, Veronica: “Io mi sono innamorata del progetto Sassuolo, è una squadra che crede nei giovani talenti e li fa crescere con gradualità. E siamo così bravi che abbiamo dato alla nazionale di Mancini tre campioni d’Europa come Berardi, Locatelli e Raspadori. Sono diventata vicepresidente della squadra e seguo tutto, anche se Giovanni Carnevali ha la nostra fiducia totale. Con lui sappiamo di essere in buone mani”. La figlia di Giorgio, scomparso quasi due anni fa, è inserita nel progetto Sassuolo insieme al fratello Marco. Veronica prosegue: “Potremmo essere il Leicester d’Italia? I sogni sono uno stimolo, ma noi dobbiamo fare bene quello che sappiamo fare, senza voli pindarici – risponde con quel pizzico di sano pragmatismo la vice presidente della società neroverde -. Abbiamo ad esempio un progetto meraviglioso come ‘Generazione S’ con un testimonial che adoro: Raspadori! Noi continuiamo a credere e investire nel futuro". Un progetto, quello del Sassuolo, che si innesta anche col Centro Ricerche Mapei Sport, frutto dell’intuizione di Aldo Sassi che tuttora è importante anche per il Sassuolo. E il ciclismo? Ci sarà una ‘nuova’ Mapei da affiancare alla società di calcio? "Mai dire mai, ma non credo – osserva Veronica Squinzi -. Quello che ha fatto Mapei negli anni d’oro era legato a doppio filo alla passione, contagiosa, di mio papà. Il coinvolgimento familiare e aziendale resta per me un momento esaltante e irripetibile. Intanto ci godiamo, ancora per qualche anno, i campionati del mondo. Tifando per un italiano, naturalmente". La risposta, di fatto, esclude almeno per il momento un nuovo coinvolgimento nel mondo delle due ruote anche se la figlia di Giorgio si lascia scappare un “Questo del ciclismo è un po’ il nostro mondo”, ma la concentrazione della famiglia Squinzi e della Mapei è concentrata sul Sassuolo che domenica è chiamato a riscattarsi, a battere la Salernitana per conquistare la prima vittoria casalinga della stagione. La gara tra neroverdi e granata, al Mapei Stadium, si chiuderà più o meno nei minuti dell’arrivo del mondiale di ciclismo a Lovanio. Veronica e tutta la famiglia Mapei si aspetta di esultare due volte: sul campo di calcio e con un azzurro ad alzare le mani sul traguardo.