Contenuto riservato agli abbonati

Sassuolo, contro la Salernitana il primo trofeo dell'era Squinzi

Nel 2008 i neroverdi di Allegri, appena promossi, vinsero la Supercoppa di C ai rigori. E con i campani anche lo storico esordio in B

Le statistiche Opta dicono che Sassuolo e Salernitana si sono sfidate cinque volte tra Serie B e Coppa Italia: tre vittorie e una sconfitta in cadetteria per i neroverdi e un’eliminazione dopo i rigori nella coppa nazionale, dopo che la gara era finita 2-2 nei minuti regolamentari. Ma tra le due squadre esiste un precedente assai dolce per il Sassuolo che risale al 2008. Parliamo della Supercoppa di Lega di Serie C che regalò a patron Squinzi il primo trofeo della sua gestione, subito dopo la fresca promozione in B con Massimiliano Allegri in panchina, conquistata con 63 punti e una giornata d’anticipo. Le vincenti dei due gironi della terza serie, Sassuolo e Salernitana (entrambe festeggiarono il salto di categoria lo stesso giorno, il 27 aprile), si affrontarono in doppia sfida l’11 e 15 maggio 2008. Nel match d’andata al Ricci si imposero i campani per 1-0, stesso risultato al ritorno all’Arechi ma a favore dei neroverdi con rete di Andy Selva. Assegnazione della Supercoppa affidata ai calci di rigore e trionfo del Sassuolo per 5-4 davanti a 7mila tifosi. Fatale per la Salernitana l’errore di Mammarella dagli undici metri, cinque su cinque invece per i neroverdi. Dal dischetto andò a segno anche Francesco Magnanelli: domani sarà l’unico reduce di quella serata che permise al Sassuolo di alzare il primo trofeo dell’era Squinzi. L’altro reduce, Filippo Pensalfini, ha chiuso la carriera nel 2014 e da qualche anno allena nelle giovanili neroverdi.

Curiosamente tre mesi e mezzo dopo la conquista della Supercoppa di C il Sassuolo, nel frattempo passato nelle mani di Andrea Mandorlini, ritrovò sulla sua strada ancora la Salernitana nella prima, storica partita dei neroverdi nel campionato di Serie B. In quel caldissimo pomeriggio del 30 agosto 2008 il Sassuolo perse all’Arechi per 1-0: decisivo il rigore di Di Napoli dopo 12 minuti, concesso per un fallo di mani in area di Magnanelli.