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Dal Braglia a La Veloce, Nardini vicesindaco goleador

Il 38enne, ex bandiera del Modena, ha segnato una tripletta coi fiumalbini: «Giusto chiudere nel club del mio paese»

Modena. “Una tripletta tra i Seniores non l’avevo mai segnata, anzi l’ultima volta che era capitato dovevo essere nei Giovanissimi…”. Così Riccardo Nardini, fiumalbino doc, bandiera del Modena (di cui era ed è tifosissimo) dal 2011 al 2015, ha commentato negli spogliatoi le sue tre reti segnate in Seconda Categoria con la maglia de La Veloce Fiumalbo contro la Fortitudo con il suo capitano Claudio Beneventi.

Già, perchè nonostante il suo palmares (sette stagioni di B e due di A, con Catania e Regina) e le 38 primavere, a portare la fascia al braccio nella squadra del suo paese d’origine non è lui. “Claudio – spiega Nardini – è il capitano per eccellenza, sia perchè al Fiumalbo da sempre sia anche perchè ha due anni più di me! Per noi due e Luca Zanotti, altro membro della squadra con cui siamo cresciuti insieme da ragazzi, sarà una stagione non come le altre perché festeggeremo giocando con La Veloce il centenario della società, nata nel 1922. Per me poi sarà ancora più particolare perché rivivrò la stessa emozione provata per il Modena nel 2012 mentre indossavo quella maglia…” Una scelta, quella di trasferirsi ne La Veloce appena salita in Seconda Categoria, maturata due stagioni e dai risvolti anche sentimentali: “L’anno prima ero all’Aglianese in Serie D, e lì già era un cerchio che si chiudeva perché era la squadra con cui avevo esordito a livello semiprofessionistico. A quel punto mi sembrava giusto finire del tutto nel club con cui avevo dato i primi calci”. Senza contare che, da un paio d’anni, Nardini a Fiumalbo non è solo un calciatore… “Sono vicesindaco – spiega – con delega a sport e scuola, in sostanza quegli ambiti che hanno direttamente a che fare coi giovani. Con tanti progetti, tra cui attività di educazione fisica alle elementari e anche alla materna con un insegnante qualificato, cerchiamo di fare in modo che i nostri ragazzi quando dopo le medie vanno a studiare in città non si sentano ‘di meno’ in nulla rispetto agli altri”.

Da giocatore e amministratore, spontaneo chiedergli se pensa che La Veloce possa aspirare a qualcosa in più della Seconda Categoria. “Per la qualità tecnico-agonistica – è la risposta – dei ragazzi del nostro bacino a una Prima ci si potrebbe arrivare. A quel punto però la società dovrebbe darsi un’organizzazione diversa e iniziare a garantire quei rimborsi-spese che ora, per scelta, non ci sono. Noi giochiamo ancora con l’unico obiettivo di divenire ‘uomini migliori’ attraverso l’amicizia e lo stare insieme”.

Inevitabile una chiusura sul Modena. “Certo – dice – che ci do un occhio, anche due… Gran bella vittoria nel derby a Cesena, e poi con una doppietta di un ragazzo giovane quando magari ci si aspettava gli atleti più affermati. Non ho ancora avuto modo di conoscere il nuovo presidente, ma ho capito benissimo che Sghedoni ha ceduto a una proprietà appassionata e volonterosa. E poi c’è Tesser che è un vincente…”.