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Sassuolo, Berardi a quota 100. E dal dischetto raggiunge Maradona

Per Mimmo 11 gol in B e, con quello all’Inter, 89 in A. Adesso è anche nella top ten dei rigori realizzati nella massima serie: ne ha trasformati 30 come Diego 

SASSUOLO "Da probabile partente a titolare inamovibile": nella storia della carriera calcistica di Domenico Berardi andrà aggiunto un capitolo intitolato così, che racconterà l’estate 2021 e la successiva stagione. Ormai molto si è detto e scritto sull'ultimo periodo di calciomercato che ha visto di nuovo al centro l’attaccante neroverde; nonostante i dibattiti e tutte le voci, però, l'unico a non intervenire è stato Berardi stesso, che, come suo solito, si è tenuto alla larga dai riflettori. Schivo e piuttosto allergico alle esternazioni pubbliche, Berardi ha sempre preferito parlare sul campo, affidandosi alle sue prestazioni sportive per rispondere alle critiche, per fugare i dubbi, per impressionare e dare conferme, convincendo alla fine anche i più scettici. Dopo le turbolenze d’agosto e dopo i possibili mancati trasferimenti, l’attaccante è di nuovo ripartito da Sassuolo, ma questa volta lo ha fatto da campione d’Europa, mettendosi per quanto possibile alle spalle il recente passato. La condizione fisica è progressivamente migliorata e, nonostante l’assenza della fascia da capitano al braccio, è tornato a guidare la squadra, dimostrando con giocate ed atteggiamento una leadership indiscussa. Nelle ultime tre gare di campionato è sempre andato in gol, permettendo al Sassuolo di fare qualche punto (probabilmente meno di quelli che avrebbe meritato), ma soprattutto dando segnali importanti sulla vitalità di una squadra che rischiava di sbandare dopo un avvio stagionale confusionario.

Se Berardi sta bene, non solo il Sassuolo ne trae giovamento, ma anche la Nazionale, visto che il CT Mancini continua a puntare moltissimo su di lui, per riempire lo slot dell’esterno destro. Se la Nations League costituisce l’obiettivo più prossimo, il campionato 2021-22 sta permettendo a Berardi di raggiungere nuovi traguardi, inserendolo in classifiche molto lusinghiere. Con il gol segnato sabato sera contro l’Inter, l’attaccante ha ufficialmente raggiunto le 100 reti realizzate in neroverde nei campionati, sommando gli 11 centri in Serie B e gli 89 nella massima serie italiana.


A 27 anni, le cifre sono strabilianti e dal dischetto diventano eccezionali, visto che il talento originario di Cariati è entrato nella top ten per rigori segnati in Serie A. Da quando il massimo campionato italiano è a girone unico, Berardi ha realizzato ben 30 calci di rigore (sono 35 in tutta la sua carriera), raggiungendo Maradona. Gli unici ancora in attività ad essere davanti al neroverde sono Ciro Immobile (39) e Fabio Quagliarella (32), in una classifica generale che è dominata da Francesco Totti, con 71 centri dagli undici metri. Roberto Baggio è al secondo posto, seguito da Del Piero, Savoldi e Signori…Insomma, Berardi si trova in ottima compagnia, camminando lungo una strada costellata da leggende del calcio nostrano.

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