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Cambi esauriti, ragazzo si frattura un polso. E gli avversari rinunciano a un uomo

Bel gesto deciso da Andrea Cuter, tecnico dell’ Under 14 del Castelfranco:  «I giocatori dello Junior Finale colpiti dall’infortunio, giusto dare un segnale»

CASTELFRANCO. Sono passati alcuni minuti dall’inizio del secondo tempo di Castelfranco-Junior Finale, campionato Giovanissimi provinciali Under 14, quando un calciatore finalese si infortuna in uno scontro fortuito. I controlli al pronto soccorso diagnosticheranno una frattura al polso. Il giovane calciatore deve lasciare il campo, lo fa proprio quando lo Junior Finale non ha più cambi per sostituirlo.

La soluzione è una sola: la squadra ospite inevitabilmente deve terminare la partita in dieci. A questo punto, però, succede qualcosa che lascia tutti piuttosto sorpresi: l’allenatore del Castelfranco, Andrea Cuter, intuisce la situazione e prende una decisione ammirevole. Decide di togliere dal campo un proprio giocatore per riportare la parità numerica in campo: si gioca 10 contro 10.


«Ho visto i ragazzi avversari molto colpiti da quanto stava accadendo, colpiti dall’infortunio dell’amico – racconta lo stesso Cuter che aggiunge – Quando mi sono avvicinato alla panchina dello Junior ho capito che non avevano più la possibilità di giocare in undici. Così ho scelto di togliere un mio giocatore. Cosa mi ha detto la squadra? Niente, non hanno battuto ciglio. Hanno compreso a loro volta la situazione che si era creata. In queste categorie è importate essere educatori prima che allenatori. Si bada troppo spesso al risultato e questo è profondamente sbagliato. Conta la formazione del ragazzo».

Il Castelfranco di Cuter vince con merito, lo Junior lotta ed esce a testa alta. «Ma a noi piace evidenziare soprattutto la sportività di un educatore quale si è dimostrato l’allenatore della Virtus – dice Michele Caleffi, presidente del club finalese – Vogliamo complimentarci pubblicamente affinché certe scelte non passino inosservate. A lui e a tutta la società del presidente Chezzi rivolgiamo il nostro apprezzamento per un messaggio di sportività che vale molto per tutto il nostro movimento. Abbracciamo forte Paolo (il giovane infortunato, ndr) e non vediamo l’ora di rivederlo in campo».