Paolo Ceci da favola: è nella top ten assoluta del Rally del Marocco

In coppia con Eugenio Amos sale anche sul podio di classe: «L’avvicinamento alla Dakar prosegue nel modo migliore»

Al traguardo del Rally del Marocco, gara valida per il Campionato Mondiale Rally Cross Country, dopo una settimana durissima di gare tra dune e sabbia, Paolo Ceci e Eugenio Amos riescono a salire sul podio della loro classe di appartenenza, la T4, e completano così la loro avventura conquistando anche un posto nella top ten assoluta delle auto.

Le prime impressioni del il campione prignanese ora passato a fare il navigatore del varesino Eugenio Amos sul side by side Can Am della South Racing, sonop affidate a un messaggio vocale dall’Africa: «Come ci sentiamo al termine di una gara così impegnativa? Siamo non contenti, ma “super contenti” per il risultato che abbiamo ottenuto».


Ceci continua poi analizzando la sua prestazione: «Alla fine siamo riusciti ad agguantare il terzo posto e a conquistare un posto sul podio nella nostra classe T4, ma a impreziosire la nostra settimana qui è il la nona posizione nella classifica assoluta delle auto. Siamo veramente molto soddisfatti anche perché il Rally del Marocco è la gara del mondiale FIA che vede in al via la maggior parte dei concorrenti della Dakar e tra l’altro questo terzo posto di categoria a ridosso dei primi ci inorgoglisce ancor più proprio per il livello elevatissimo dei partecipanti».

Poi uno sguardo al futuro: «Questo risultato ci farà pensare molto positivo in vista dei due prossimi appuntamenti con il mondiale: saremo impegnati ad Abu Dhabi prima nel mese di novembre e ad Hail poi ai primi di dicembre».

L’obiettivo dichiarato resta la partecipazione allòa Dakar.

«Il nostro avvicinamento alla Dakar 2022 sta andando molto bene con il team ed Eugenio Amos, che è molto veloce, il feeling cresce di gara in gara tra tutti noi. Ora ci godiamo questo podio al Rally del Marocco e poi continueremo la preparazione con vista Dakar».

Il Rally del Marocco è partito e arrivato dal bivacco a bolla sanitaria di Zagora e con i suoi oltre 2600 km tra le cinque tappe a margherita fino alle porte del deserto del Sahara con 1600 km di speciali. Le vittorie sono andate tra le moto Pablo Quintanilla, tra le auto Nasser Al Attiya, tra i SSV Aron Domzala e tra i camion Gert Huzink.