Dopo Vigor, ecco Alessandro: un Bovolenta al PalaPanini

È il primogenito del grande campione che vinse lo scudetto 2002 in gialloblù Andrea Tomasini: «Suo padre sarebbe orgoglioso di lui»

«Paragoni con il padre? Forte è forte, anche se è troppo presto per poterne fare».

Andrea Tomasini risponde così a chi gli chiede un’opinione su Alessandro Bovolenta, 17 anni, schiacciatore della Consar Ravenna in Serie B, ma soprattutto figlio dell’indimenticato e indimenticabile Vigor, campione d’Italia con Casa Modena nella stagione 2001/2002.


«Ho avuto la fortuna di conoscere Vigor, ero già nel settore giovanile di Modena Volley e avevo contatti con tutti i ragazzi della prima squadra: al di là del suo valore in campo, lui era una persona gentile e disponibile, qualità importanti per cui si è sempre fatto apprezzare».

Alessandro, però, non sembra aver avuto molto riguardo per Modena, contribuendo in modo decisivo al successo per 3-1 dei romagnoli.

«Ha giocato un’ottima partita realizzando 14 punti con il 43% e 10 su 23 in attacco. Fisicamente ricorda Vigor, anche se lui gioca opposto. In campo ha una grande presenza e vorrebbe mettere a terra ogni pallone che tocca. Non sono stupito che stia bruciando le tappe e che a 17 anni sia stato già convocato in Nazionale partecipando al Mondiale di categoria in Iran».

Che effetto le ha fatto vederlo in azione a Modena?

«Devo dire che mi sono commosso e chissà che cosa avrà provato lui entrando in campo, lui sa bene che al PalaPanini il papà ha vinto uno scudetto e che per la gente di Modena era non solo un giocatore, ma una persona veramente speciale. Per quanto riguarda Alessandro credo abbia tutto per fare una bella carriera e devo dire che un giovane così bravo a soli 17 anni sarebbe la gioia di qualsiasi settore giovanile. Sono certo che Vigor sarebbe molto orgoglioso di lui».