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Matteo Rivetti: «Modena, attento alla troppa euforia»

«Non eravamo scarsi prima e non siamo diventati imbattibili, la svolta  è arrivata ma bisogna restare umili e pensare a battere la Carrarese»

Federico Sabattini
MODENA. E’ un Modena sicuramente in crescita quello che si è visto nelle ultime tre vittorie ottenute con Viterbese, Pescara e Olbia. L’amministratore delegato Matteo Rivetti predica calma e commenta così il buon momento che sta vivendo la formazione di Tesser: “Il morale è ora altissimo, ma non ci dobbiamo far prendere troppo dall’euforia. Non eravamo scarsi prima e non siamo adesso imbattibili. I nove punti non sono inaspettati, ho sempre detto che la squadra è forte così come l’allenatore e quindi alla fine i valori vengono fuori. Siamo contenti che siano arrivate tre vittorie molto importanti, di cui due in trasferta su campi non semplici”. Domenica pomeriggio al Braglia arriva la Carrarese di Antonio Di Natale, reduce dal pareggio conquistato con la Virtus Entella: “Ci aspettiamo una partita difficile, come tutte quelle che abbiamo già affrontato. Giochiamo davanti al nostro pubblico e ci teniamo a disputare una prestazione all’altezza della situazione per regalare una gioia ai tifosi. Speriamo di continuare anche in casa il trend positivo delle ultime settimane”. Erano oltre cento i tifosi presenti domenica a Olbia e Rivetti ha solo parole di grande elogio: “Hanno tutta la mia ammirazione, abbiamo visto sia a Pescara che in Sardegna quanta passione c’è per i colori gialloblù. Noi siamo felici, abbiamo avviato i mini abbonamenti per le prossime cinque gare fino a Natale e poi partiremo con un nuovo abbonamento per il girone di ritorno”. Dopo il ko con l’Aquila Montevarchi, il Modena ha reagito alla grande e rialzato subito la testa: “Non c’è stato un vero e proprio confronto, a noi piace parlare poco e lavorare tanto con i fatti. Ci siamo rimboccati le maniche, sicuramente il mister ha provato qualche soluzione diversa e abbiamo visto cosa è successo. I ragazzi inoltre hanno iniziato a fare bene, credo che finalmente sia stata trovata una quadra e che bisogna continuare su questa strada senza mollare. La mentalità deve essere quella vista nelle ultime sfide, ho visto una squadra più forte mentalmente e che sa gestire meglio la palla, le situazioni di gioco e le fasi in cui saper soffrire o colpire. Stiamo crescendo tanto”. Tutto ciò in attesa di Tremolada e Marotta, giocatori da cui ci si aspetta qualcosa in più: “Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, entrambi hanno qualità tecniche indiscutibili e nonostante un avvio faticoso saranno uomini fondamentali nel corso della stagione per provare a vincere”. Infine, un commento sull’attività del settore giovanile: “Il percorso è appena cominciato, è un processo che richiede tanto tempo ma abbiamo già implementato a livello di strutture. Piano piano stiamo comunque crescendo e migliorando”.
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