Sassuolo, boom del  calcio femminile: «Partiti con 12 bimbe, ora ne abbiamo 224 e 9 squadre giovanili»

Il direttore sviluppo Alessandro Terzi: «In cinque anni l’attività è decollata. Tesserate da tutta la regione, siamo un punto di riferimento»

Paolo Seghedoni

Alessandro Terzi è il direttore sviluppo area calcio femminile del Sassuolo e ha visto, e sostenuto, la crescita del calcio femminile nella società neroverde. Chi meglio di lui per parlare non solo e non tanto della prima squadra, seconda in campionato e in zona Champions League, ma più in generale del modello Sassuolo legato al calcio femminile: “L’aumento di richieste da parte delle ragazze e delle bambine è molto significativo: 5 anni fa, per dare un numero, avevamo 12 bambine, ora abbiamo 224 tesserate con una crescita annuale del 10%. Oltre alla prima squadra abbiamo 9 squadre del settore giovanile, con una grande richiesta dal basso di venire a fare attività. Dalla seconda alla quinta elementare: è questa la fascia d’età con più richieste in assoluto”.


Terzi parla anche del territorio: “Molte realtà del territorio ci stanno chiamando per avere consigli, un aiuto o un supporto per iniziare a fare attività con le bambine. Se non c’è la base, del resto, si fa molta fatica a essere competitivi: in Italia abbiamo 30mila tesserate, in Germania e Francia sono dieci volte tanto. Il gap si sta riducendo, ma una cosa importante che manca alle femmine è l’identificazione con la campionessa. Adesso però le bambine del Sassuolo riconoscono le ragazze della prima squadra quando le vedono passare e questo è importante”.

L’attività del Sassuolo femminile abbraccia tutta l’Emilia: “Spaziamo nell’attività giovanile da Bologna a Piacenza. Abbiamo ragazzine che arrivano da tutta la regione perché vedono Sassuolo come un punto di riferimento nel calcio femminile a livello nazionale. Abbiamo anche un gruppetto di ragazze delle giovanili che vengono da fuori regione e vivono nel convitto, alcune anche dall’estero per la Primavera”.

E veniamo a parlare della prima squadra, di un Sassuolo che è in piena corsa per conquistare la Champions League tanto sognata da Giorgio Squinzi: “L’anno scorso abbiamo mancato il traguardo di un punto, ma alla fine della stagione è stata più la soddisfazione che il rammarico. Quest’anno stiamo facendo bene, esprimiamo un ottimo calcio e guardiamo anche la classifica. Cerchiamo anche di rimanere coi piedi per terra, abbiamo una squadra giovane e dobbiamo restare umili. La Champions era il sogno di Squinzi ed è il nostro: nessuno lo vive come un peso, ma ci dà la motivazione per cercare di raggiungere questo traguardo. L'anno scorso abbiamo fatto 50 punti, andare a migliorare non sarà facile ma ci proveremo”.

Il campionato è, come sempre negli ultimi anni, sotto l’egida della Juventus: “E’ una squadra fortissima, allestita e guidata bene, ma la sensazione è che il livello del campionato si sia alzato molto. Il divario c’è, ma ci sono tante squadre attrezzate e che possono fare bene. E’ chiaro che un campionato più vivo suscita più interesse: per questo la prossima serie A sarà a 10 squadre, per renderla più vivace e più appetibile per il pubblico. Quest’anno è già un torneo più combattuto: Milan, Roma, Inter, Fiorentina… ci sono squadre importanti, oltre al Sassuolo”.

Ultima battuta sugli obiettivi del Sassuolo femminile: “Il nostro obiettivo non è mai stato legato alla prima squadra, ma fa piacere che le cose vadano molto bene. Quando abbiamo iniziato questo percorso l’abbiamo fatto per il settore giovanile, per consolidarci in Serie A e soprattutto potenziare le categorie giovanili per cercare di diventare autonomi nel formare ragazze che poi possano giocare in prima squadra. Ora i numeri si sono allargati e stiamo creando il nostro domani, con una struttura autonoma e locale. E poi è sempre bello e importante offrire alla nazionale azzurra ragazze di alto livello. Infine – chiude Terzi – vogliamo che le bambine possano fare attività nelle società vicino a casa, come fanno da sempre i bambini”.

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