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Raspadori: «Io felice al Sassuolo, restare qui è una scelta di cuore»

Dall’azzurro al neroverde: l’attaccante allontana le voci di mercato e fissa i suoi prossimi obiettivi

SASSUOLO. Giusto il tempo di scendere dall’aereo di ritorno da Belfast – e di iniziare a smaltire la delusione per il pareggio in terra nordirlandese – ed ecco che Giacomo Raspadori torna nella sua Emilia, in mezzo ai tifosi. O meglio, in mezzo agli studenti, quelli del Liceo Scientifico Tassoni. Ieri, infatti, il gioiellino neroverde, insieme a Earvin Ngapeth, stella di Modena Volley e campione olimpico con la Francia a Tokyo, la ciclista serramazzonese Rachele Barbieri, bronzo e argento agli europei di ciclismo su pista e Roberta Sasso, studentessa del Tassoni, campionessa mondiale di pattinaggio artistico, sono stati premiati per l’Ussi dal Gruppo Emiliano Giornalisti Sportivi. Quattro eccellenze dello sport emiliano. Premiati anche alcuni studenti-atleti del Tassoni: Arianna Ferrentino (terza al mondiale di pattinaggio), Ludovica Riccardo (terza al Mondiale di pattinaggio), Nina Samardzic (prima nel campionato italiano Pentathlon moderno), Ilaria Bellei Ponzi (seconda ai campionati italiani salto con l’asta) Giulia Cassanelli (prima nel campionato italiano salto con l’asta), Irene Mescoli (seconda al campionato Europeo pallavolo giovanile), Ugo Baritaud (secondo al campionato italiano equitazione), Elena Govoni (quarta nel campionato nazionale arrampicata), Ludovico Pinotti (primo in un torneo internazionale ginnastica artistica negli anelli), Riccardo Reggiani (quarto ai campionati nazionali beach volley). L’entusiasmo dei liceali ha travolto i protagonisti di questo incontro. Uno speciale benvenuto, però, è stato riservato a Raspadori, colui che più di tutti incarna la figura dello studente-atleta. “Il segreto è credere sempre in ciò che si fa e in se stessi – ha detto l’attaccante del Sassuolo rivolgendosi ai ragazzi – mettendoci cuore, passione, costanza e voglia di migliorare”. Raspadori che poi, naturalmente, ha toccato i temi caldi del momento, prima la Nazionale: “Indubbiamente è stato tosto non ottenere la qualificazione al Mondiale, ma si tratta solo di un momento negativo all’interno di un grande percorso. Cosa ci siamo detti nello spogliatoio? Si respirava grande rammarico, ma noi abbiamo dato tutti noi stessi. Ora dobbiamo guardare a marzo e ritrovare quell’entusiasmo che ci ha sempre contraddistinti finora e che ci ha permesso di fare cose straordinarie”. E poi il Sassuolo: “I cambiamenti richiedono sempre del tempo, ci sono nuove idee e nuove persone. Alla base c’è un grande rapporto e un mister con cui tutto il gruppo è entrato in piena sintonia. Ci sta mancando continuità di risultati, è vero, ma le prestazioni ci sono sempre state: dobbiamo e vogliamo migliorarci sotto questo aspetto. Voci di mercato? Sono felicissimo al Sassuolo, una famiglia che mi ha cresciuto e per cui provo grande riconoscenza. Sono concentrato per fare le cose nel migliore dei modi, restare qui è una scelta di cuore”.