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Sassuolo, col Cagliari sfida da non fallire Dionisi: «Più squadra nei momenti decisivi»

Il tecnico: «Gara importante, ai miei chiedo concretezza Raspadori scontento? Mai avuto dei problemi con lui»

Dopo le sconfitte contro Empoli e Udinese, il Sassuolo va a caccia dei tre punti in casa con il Cagliari, la voglia di vincere è tanta: «Prima di tutto abbiamo voglia di giocare, perché ci alleniamo per giocare le partite – così Dionisi dopo la sosta delle ultime due settimane -. Sappiamo che sarà una gara importante, contro una squadra ostica, che verrà qui per ottenere qualcosa. Dobbiamo pensare a noi, non siamo mancati nelle prestazioni precedenti, ma dobbiamo dare continuità di risultati. Dobbiamo essere più compatti, essere più squadra nei momenti decisivi, perché la partita va giocata tutta e ci sono momenti che possono spostare le sorti della gara, su questo dobbiamo essere più bravi. Quello col Cagliari potrebbe essere uno di quei match condizionati dagli episodi, dobbiamo andare a cercarceli, perché da questo si ottengono i risultati e attraverso i risultati si persegue l'obiettivo finale».

I tanti gol subiti nella seconda parte della gara iniziano ad essere un problema: «Chi osserva da fuori è giusto che guardi il risultato, io non posso soffermarmi solo su quello. Quello che è mancato e su cui stiamo lavorando è pensare a difenderci quando attacchiamo e ad attaccare quando ci difendiamo, questo è il segreto di una squadra e noi a volte non lo facciamo bene. Una squadra deve essere equilibrata anche quando ha la palla, altrimenti si perdono delle posizioni e si concedono opportunità agli avversari. Dobbiamo essere bravi a capitalizzare per quello che facciamo e a non concedere per quello che facciamo».


Nei giorni scorsi la Gazzetta dello Sport ha scritto di un Raspadori non contento con Dionisi e pronto a lasciare il Sassuolo già a gennaio: «Sorrido perché non è successo niente – risponde il mister neroverde -. C'è un rapporto leale e sincero con tutti i giocatori. Poi è normale che possano non essere contenti se giocano poco o meno rispetto alle aspettative, se non giocano mai, se subentrano o vengono sostituiti... e un allenatore deve accettarlo. Giacomo è un leader, non dimentichiamoci l'età che ha, bisogna dare tempo ai giovani di esprimersi, lui lo sta facendo con le prestazioni. Dobbiamo iniziare a metterlo in condizione di finalizzare di più ma queste cose vengono. Mai stati problemi con Giacomo, che è straordinariamente importante per questa squadra».

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